Fermi e De Titta verso l’accorpamento

11 Dicembre 2015

Scuole: i due istituti già convivono per carenza di aule e iscritti. A Ortona Nautico insieme all’Einaudi

LANCIANO. Dovrà essere la Provincia a pronunciarsi sul destino degli istituti superiori Fermi e De Titta del cui accorpamento, assieme a quello di altri istituti del Chietino, si è discusso mercoledì nella riunione sul dimensionamento scolastico, alla presenza di amministratori dei comuni coinvolti, dirigenti scolastici e rappresentanze sindacali. A suscitare il maggiore dibattito è stato proprio l’accorpamento delle due scuole lancianesi sostenuto dalla Cisl-Scuola Abruzzo e Molise e dalla dirigente dei due istituti, Daniela Rollo. Secondo quanto riportato dal segretario generale Cisl, Davide Desiati, l’Ufficio scolastico regionale avrebbe invece sostenuto l’ipotesi di un accorpamento del Fermi con l’istituto Da Vinci-De Giorgio.

L’ACCORPAMENTO. L’istituto tecnico e commerciale per geometri, oggi Itet Fermi, da anni soffre di un calo di iscrizioni. Ma la volontà della storica dirigente, Daniela Rollo, oggi reggente della scuola e dirigente effettiva del De Titta, è sempre stata quella di dare continuità al Fermi, sia dal punto di vista didattico che gestionale. Situazione diversa si verifica, invece, al liceo De Titta dove l’“esplosione” di iscrizioni e la carenza di spazi (anche a seguito della chiusura della succursale ex Eca danneggiata dal terremoto del 2009), ha portato al trasferimento di ben 12 classi negli spazi via via lasciati vuoti al Fermi. A rendere ancora più precaria la situazione c’è lo stop all’ampliamento del De Titta a seguito dei rinvenimenti archeologici nell’area, intervento che prevedeva la costruzione di un edificio da sei aule accanto alla struttura principale. Di qui l’ipotesi di accorpare le due scuole. «Il liceo De Titta», sottolinea la dirigente Rollo, «troverà spazi più adeguati sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, potendo usufruire non più in veste di ospite, ma di avente diritto, non solo di aule, ma anche di laboratori e tecnologie di cui il Fermi è dotato ampiamente; l’Itet potrà a sua volta trovare una maggiore stabilità e confermare la propria identità». «Il Da Vinci-De Giorgio», interviene il segretario Cisl Desiati contestando l’ipotesi di fusione col maxi istituto con il Fermi, «oggi è già costituito da un liceo scientifico, un istituto tecnico e un istituto professionale, oltre ad essere sede dell’Istituto tecnico superiore e ospitare la sede formativa dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti. Il dimensionamento non può essere fatto senza tener conto delle reali situazioni delle scuole. Gli studenti del Fermi e del De Titta dovranno condividere lo stesso edificio, gli stessi spazi e le stesse risorse, non per anni ma per decenni».

GLI ALTRI ISTITUTI. Nella stessa riunione si è parlato anche dell’unificazione, a Ortona, tra il Nautico Acciaiuoli e l’istituto Einaudi, mentre è stata giudicata inopportuna l’idea di smembrare l’istituto onnicomprensivo di Atessa in due scuole. Il Consiglio di Stato, infine, ha annullato il dimensionamento tra Itcg Galiani e Itc De Sterlich a Chieti.

Daria De Laurentiis

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