Ferragosto a secco nel centro della città

14 Agosto 2019

I residenti si presentano negli uffici della Sasi per andare in bagno: «Costretti a fare la doccia negli stabilimenti balneari»

VASTO. Dallo scorso fine settimana è raddoppiata la popolazione e l’acqua destinata a Vasto, 150 litri al secondo (più l’acqua che l’Arap dà alla riviera), non basta più. Residenti in aumento e tubi rotti, scoppia così la grande sete di Ferragosto. Dopo località Frutteto, anche il centro cittadino e via Istonia da tre giorni sono completamente a secco. Ieri mattina, dopo ripetute richieste di aiuto, un residente di via Istonia ha raggiunto gli uffici della Sasi: «Sono stati gentili e ci hanno consentito di usare anche il loro bagno», racconta la donna, «per fare la doccia però siamo stati costretti a raggiungere la riviera e a usare le docce degli stabilimenti balneari pagando 50 centesimi. Quello che accade in città è assurdo. Ci sono anziani e malati che hanno assolutamente bisogno di acqua. Il Comune provveda a mandare delle autobotti. Qui si rischia un’epidemia», avverte la donna.
Il problema della carenza di acqua si trascina ormai da almeno 40 anni. I politici vastesi si accusano reciprocamente. In realtà hanno tutti le loro colpe. «Dopo la prima giunta guidata da Antonio Prospero a Vasto non è stato fatto più nulla», conferma il presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe. San Salvo, invece, è stata più accorta ed ha eseguito lavori che ora si rivelano preziosi. San Salvo infatti riceve dalla Sasi 60 litri al secondo ma soffre meno grazie a una rete più efficiente. Almeno per questa estate, i cittadini dovranno sopportare ancora disagi. Al Comune si chiede di diffondere un’ordinanza che vieti lo spreco dell’acqua per uso non potabile e di convocare con urgenza un tavolo chiedendo lo stato di emergenza. «Non c’è solo il problema Jovanotti a Vasto. Il sindaco dia ai cittadini le risorse necessarie al vivere quotidiano», protestano esasperate le famiglie. Gli approvvigionamenti idrici delle autoclavi private o condominiali non bastano e purtroppo nella stagione calda c’è un consumo di acqua maggiore rispetto a quella invernale.
Il presidente della Sasi ha incontrato il presidente della Regione Marco Marsilio chiedendo di avviare un percorso che porti alla soluzione del problema. «Confido anche nell’impegno assicurato dal presidente. Altri appuntamenti sono previsti nei prossimi giorni», dice Basterebbe. La strada da percorrere è stata tracciata e annunciata da Basterebbe anche nel corso degli incontri avuti con i sindaci e con una delegazione del movimento civico di Vasto L’Arcobaleno. L’obiettivo di questo percorso è reperire i finanziamenti necessari a risolvere i problemi legati alla mancanza d’acqua soprattutto nelle zone di Vasto e del Vastese.