Ferragosto con il pienone E i negozi restano aperti

10 Agosto 2022

Tornano anche i turisti stranieri: alberghi e strutture già prese d’assalto E i commercianti pensano di allungare gli orari di lavoro per il fine settimana

CHIETI. Per le strade del centro si sente parlare in inglese e in tedesco: i turisti stranieri sono finalmente tornati a popolare la città dopo due anni di limitazioni da Covid. Diverse strutture alberghiere hanno già esaurito i posti disponibili e ora si attende una risposta anche dai commercianti per offrire a chi arriva in città un’accoglienza a tutto tondo. L’appello ai negozi per restare aperti anche a Ferragosto, e in prossimità dei grandi eventi di questo periodo, è stato lanciato due giorni fa dal sindaco Diego Ferrara e dall’assessore al commercio Manuel Pantalone: adesso molti commercianti si stanno dando da fare per garantire aperture straordinarie nei giorni di festa.
«Ritengo quasi obbligatorio partecipare in tutti i sensi alle manifestazioni che coinvolgono la città», sottolinea Marina De Marco, presidente di Confesercenti Chieti, «anche attraverso l’apertura straordinaria o prolungata delle attività commerciali in prossimità degli eventi e delle festività. So che chi ha molto personale può trovarsi in difficoltà, ma restare aperti è un servizio da fare a tutta la città. Lo ritengo un dovere tanto più a Ferragosto, se siamo davvero una località che dice di voler sviluppare una vocazione turistica».
Ovviamente spetterà ai singoli commercianti scegliere se restare aperti anche a Ferragosto, e nei giorni immediatamente successivi, per dare sfogo all’afflusso di turisti che sta caratterizzando la città. «In questi ultimi giorni ci sono stati diversi eventi in centro e molti negozi hanno fatto di tutto per restare aperti», spiega Marisa Tiberio, presidente di Confcommercio Chieti, «ma non possiamo neppure colpevolizzare chi, per esigenze familiari o puramente logistiche, non ha la possibilità di tenere i negozi aperti. Di solito a Ferragosto non c’è troppa voglia di restare aperti perché la gente preferisce andare al mare o in montagna anziché restare in città. Ma nulla toglie che si possa valutare un’apertura serale se la città è viva e ci sono le presenze. Difficilmente accadrà allo Scalo perché lì bisogna lavorare maggiormente per coinvolgere gli esercenti». E c’è chi chiede di non rivolgere l’appello solo ai commercianti, ma a tutti i promotori di servizi, specie se culturali o di intrattenimento. «È importante dare tante opportunità ai turisti che vengono in città», spiega Daniele Giangiulli, direttore generale di Confartigianato Chieri-L’Aquila, «è capitato spesso che nei giorni vicini a Ferragosto fosse tutto chiuso in città, ma non è bello vedere le saracinesche abbassate se ci sono tanti turisti. L’appello, però, non va fatto solo ai commercianti ma anche alle strutture ricettive e ai musei. Si può fare uno sforzo in questo periodo per promuovere e valorizzare il patrimonio culturale e turistico della città».
Ma c’è anche chi chiede più eventi e un’attenzione maggiore alle esigenze dei commercianti: «Quasi tutte le aziende affiliate con noi», spiega Tommaso Rutolo dell’associazione nazionale imprenditori artigiani (Aniac) «si chiedono i motivi per cui dovrebbero restare aperti se non ci sono eventi organizzati proprio nei giorni di Ferragosto. Chiedono un programma di iniziative più strutturato e che soprattutto possa coprire tutte le zone della città, non soltanto il corso, ma magari anche la zona di Porta Pescara». E sono soprattutto le attività dello Scalo a chiedere un maggior coinvolgimento negli eventi e nelle iniziative dell’estate: «Per loro la situazione è più delicata», conclude Rutolo, «e proprio per lo scarso coinvolgimento è molto difficile che restino aperte a Ferragosto». (d.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .