Ferrante: la Fiera non è in agonia

Il presidente uscente: «Bilanci in attivo». Marongiu: «Figuracce del centrodestra»
LANCIANO. «Lancianofiera non è un ente in agonia, tutt'altro: negli anni della mia presidenza abbiamo sempre chiuso i bilanci in attivo a parte l'anno del Covid e nonostante gli stati di emergenza dovuti alla pandemia, siamo riusciti ad organizzare due Fiere dell'Agricoltura nel settembre 2021 e a maggio 2022 con grande successo». Franco Ferrante, presidente ad interim della Fiera in attesa di una nuova nomina da parte del sindaco Filippo Paolini, interviene sulle parole del consigliere di Fratelli d'Italia, Gabriele Di Bucchianico, che ha definito «morente» il consorzio partecipato dal Comune.
«Siamo invece abbastanza vivi», scherza Ferrante, «visto che sto organizzando la prima fiera del lavoro, della formazione e del sociale per il 7 e 8 ottobre: la fiera va avanti a prescindere dai nomi». Anche Leo Marongiu, consigliere di “Lanciano X Tutti! e sfidante di Paolini alle amministrative, scende al suo fianco. «Sulla maggioranza che litiga a suon di dichiarazioni stampa», interviene, «il sindaco Paolini continua a temporeggiare: un primo cittadino investito dalla fiducia di poco più della metà dei lancianesi, meno di un anno fa che non riesce a effettuare in 10 mesi nemmeno la nomina per la Fiera è un sindaco dimezzato che non ha alcuna possibilità di incidere sul futuro della città, oltre a venire meno all'impegno elettorale di nominare il presidente della Fiera entro 30 giorni dalle elezioni. In questa brutta figura della destra lancianese, il presidente della Fiera, Franco Ferrante continua a lavorare e programmare eventi di un ente risanato. Su tutte le nomine un monito: non permetteremo a nessuno di trasformare la Fiera, di nuovo, in un ente da sfruttare per introdurre nuove elargizioni post elettorali e nuove figure da stipendiare».
Anche il consigliere di Azione, Giacinto Verna, bacchetta di centrodestra: «Il sindaco e la sua maggioranza stanno dando uno spettacolo indecoroso», interviene. «È evidente che esiste uno scontro tra i partiti di questa maggioranza che non è relativo solo a questa nomina. Il centrodestra ha il vento in poppa e FdI in particolare oggi mostra i muscoli più degli altri. Ma stanno dando solo l'ennesimo e triste spaccato politico di una coalizione poltronista con rappresentanti arrivisti. Si tiene in scacco un ente importante come la Fiera solo per capricci personali». (d.d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

