Ferrara a Rispoli: «Se vinciamo sarai assessore»

Si riaprono le trattative dopo lo stop dovuto alla quarantena Il consigliere di “Chieti. Da Capo”: c’è stima, ma devo decidere
CHIETI. «È stata una chiacchierata tra due persone che si stimano. Ma per il momento non ho ancora deciso nulla. Lo farò nei prossimi giorni». Stefano Rispoli, consigliere della lista civica Chieti. Da Capo, commenta così la chiacchierata di venerdì con il candidato sindaco del centrosinistra Diego Ferrara. Che questa volta non gli ha più offerto la poltrona da vicesindaco, ma quella di assessore comunale sì: «In una futura giunta, Rispoli avrà il posto che merita», ha detto Ferrara. Rispoli aveva preso parte, prima del lockdown, al tavolo politico della coalizione, presentando un proprio progetto per allargare lo schieramento con lui come candidato sindaco. Il tavolo politico, però, giudicò non sufficiente la sua proposta e scelse Ferrara che, come primo atto, chiese a Rispoli di fare il suo vicesindaco. Poi però, tra il Partito democratico che non si decideva a ufficializzare il suo nome e l’arrivo della pandemia, il medico di famiglia ha deciso di ritirare la propria disponibilità a impegnarsi. Ci ha poi ripensato, finita la fase dell’emergenza sanitaria, quando il Pd è tornato a chiedergli di candidarsi. Nel frattempo il progetto politico di allargamento alla società civile della coalizione di centrosinistra a qualcuno, tra cui lo stesso Rispoli, è sembrato sgretolarsi. E se è vero che Ferrara non ha mai avuto incarichi di partito nel Pd e si è presentato in consiglio comunale con una lista civica di area, Chieti per Chieti, è anche vero che alla fine il Pd ha ripiegato su un candidato di partito e in coalizione non ci sono liste civiche non di area. Ecco perché ai tavoli politici post lockdown Rispoli ha deciso di non presentarsi. «Parlerò direttamente con Ferrara», aveva detto il consigliere spiegando perché non si era più seduto al tavolo del centrosinistra. E ci è voluto un po’ di tempo, ma alla fine venerdì i due si sono sentiti. Ma se il rapporto personale è sempre ottimo, quello politico invece continua a traballare. «Da parte mia ho detto a Rispoli che lo voglio nella mia coalizione», dice Ferrara, «e penso che debba avere un posto nella mia futura giunta. Non per niente prima del lockdown avevamo fatto una sorta di tandem. Ora deciderà lui. Io continuo a nutrire speranze su una sua possibile adesione».

