Ferrara chiude i conti con l’Aca: accordo su tre milioni di debiti

28 Aprile 2022

Oggi approda in Consiglio la transazione per l’acqua mai pagata: il Comune risparmia un milione Per i prossimi 7 anni l’ente dovrà pagare 417mila euro. Al voto anche i fondi per la Panoramica

CHIETI. Dopo la transazione con il Consorzio di bonifica Centro, in consiglio comunale arriva anche quella con l’Aca. La società idrica è partita da una richiesta di 4.026.455 euro (cifra calcolata per competenza). L’accordo fissa a quasi 3 milioni (2.922.858 euro) il debito che il Comune deve ridare all’azienda acquedottistica. A questa cifra si è arrivati a dicembre scorso, al termine del riconteggio delle poste che l’azienda che gestisce il servizio idrico pretendeva dal Comune e di quelle che il Comune voleva da Aca vantando dei crediti. L’accordo prevede che il debito venga ripagato in 7 anni, con decorrenza dal 2021, con una rata annua di 417.551 euro. «Nel piano di riequilibrio finanziario dell’ente», si legge negli atti del Comune, «sono state stanziate le somme sufficienti per addivenire alla transazione».
Il contratto transattivo arriva a un anno dal consiglio comunale che, ad aprile 2021, ha approvato il piano di riequilibrio finanziario. Il piano si regge proprio sulle transazioni con i grandi creditori dell’ente, Aca, Consorzio di bonifica, Deco e Banca Farmafactoring, ma a un anno di distanza solo due dei contenziosi risultano sanati con una transazione arrivata all’approvazione del Consiglio. Su questa mancanza insistono i consiglieri comunali d’opposizione che a novembre scorso hanno inviato un esposto alla Corte dei conti. L’assenza è ora stata sanata a metà: una delle quattro transazioni (quella con il Consorzio di bonifica) è stata approvata e l’altra (quella con l’Aca) arriva oggi in consiglio comunale. La seduta è stata convocata dal presidente del consiglio comunale Luigi Febo alle 18 di oggi nella sede della Provincia.
Al primo punto all’ordine del giorno c’è la delibera sulla cessione di aree e fabbricati che si trovano a Brecciarola. Il Comune è proprietario di un lotto di 2.700 metri quadrati che ricadono nel centro artigianale, commerciale, ricettivo e di servizio che si trova a Brecciarola e che può essere ceduto in proprietà o in diritto di superficie per insediamenti produttivi e terziari. Il prezzo di vendita è di 162mila euro. A seguire c’è la mozione proposta del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Roberto Miscia che chiede di rimodulare il trasporto pubblico locale, dopo i tagli fatti di circa 400mila euro, sempre per ragioni di economicità. Miscia chiede «maggiori percorrenze negli orari di ingresso e di uscita dalle scuole cittadine» e chiede anche che l’ente gestore, la società La Panoramica, ripristini «la contrattazione aziendale di secondo livello ai propri autisti – vale a dire i circa 300 euro mensili tagliati in busta paga – alla luce del finanziamento regionale assegnato».
Poi c’è l’ordine del giorno dei consiglieri Maurizio Costa, Giampiero Riccardo, Bruno Di Iorio e Serena Pompilio (primo firmatario Costa) sul sito ex Burgo che, dopo la bonifica, si appresta a ospitare un polo logistico legato alla società Eurospin, a 11 anni dallo smantellamento della cartiera e il licenziamento di 300 dipendenti. I consiglieri chiedendo al Comune di favorire il riassorbimento degli ex dipendenti ancora senza lavoro nel nuovo polo Eurospin.