Ferrara ci pensa, Rispoli ancora in corsa

Il Pd punta sul medico di famiglia consigliere uscente, ma va avanti anche il progetto di andare al di là degli steccati politici
CHIETI. «Proviamoci», sprona sui social il capogruppo Pd Chiara Zappalorto, «stiamo insieme con i nostri distinguo, le nostre storie diverse, le nostre ambizioni, ma con la necessità di camminare fianco a fianco come in questi anni in consiglio comunale e nella città». Il progetto di allargare la coalizione alle liste civiche, superando lo steccato dei partiti sembra dunque da queste parole ancora in corso. Nonostante il fatto che il Pd abbia deciso di entrare in partita facendo un proprio nome come candidato sindaco, quello del 66enne medico di famiglia, Diego Ferrara, consigliere comunale uscente.
Ferrara, però, non ama corse in avanti. «Che il mio nome fosse stato fatto più volte in questi mesi non era un segreto», dice, «ma che sia stato deciso di spenderlo come candidato ufficiale del Pd non è assolutamente vero e questo per due motivi, il primo è che non ho mai sciolto eventuali riserve a riguardo, soprattutto per motivi professionali, e quindi dare per scontato una cosa ancora da decidere mi sembra quanto meno imprudente; il secondo è che la riunione durante la quale questa decisione sarebbe partorita era assolutamente informale e interlocutoria». Insomma, il consigliere aspetta l’assemblea cittadina del partito perché la proposta abbia qualche tipo di ufficialità. Solo dopo dirà se intende accettare o meno. Per il resto, il nome è destinato ad essere messo sul tavolo della coalizione che in tanti vogliono il più allargata possibile. Anche al di là degli steccati politici. E su questo piano, un nome è già saltato fuori, quello del consigliere comunale uscente, Stefano Rispoli. Su quel tavolo vuole dire la sua anche Alessandro Marzoli, che ha lasciato il Pd per Italia viva e che sta preparando una lista civica, senza le insegne del partito di Renzi. Marzoli, che l’ultima volta è stato il più votato del Pd, non ha intenzione di candidarsi a sindaco ma traccia l’identikit di quello che dovrebbe essere il candidato della coalizione: «Mi auguro un profilo alto, manageriale, con esperienza. Magari, perché no, una donna. E magari anche dello Scalo».
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