Ferrara contro l’Aca: patti non rispettati

2 Agosto 2021

Riparte un’altra settimana di disagi con tre chiusure notturne, protesta il sindaco: avevamo detto sì a due sospensioni

CHIETI. «È stata una decisione unilaterale dell’Aca, il Comune non sapeva nulla della chiusura notturna in più. Non erano questi i patti». Parola del sindaco Diego Ferrara che si dice sorpreso di fronte al nuovo calendario delle chiusure idriche notturne varato dall’Aca della presidente Giovanna Brandelli per la città di Chieti. Nell’ultimo incontro, l’Aca si era impegnata con il Comune a ridurre le chiusure idriche notturne che da tre sarebbero passate a due a partire da agosto. Secondo gli accordi, l’Aca avrebbe rinunciato a chiudere il serbatoio della Civitella nella terza giornata di venerdì, anche per salvaguardare gli esercizi commerciali che in quella serata lavorano maggiormente. Ma, al momento di passare dalle parole ai fatti, l’Aca sembra essersi dimenticata la promessa fatta al Comune: la settimana teatina, infatti, riprende all’insegna delle tre chiusure settimanali, oltre che delle riduzioni della portata idrica allo Scalo.
«Sicuramente ci faremo sentire con i vertici Aca», annuncia Ferrara, «lo faremo, però, sempre nell’ottica di un dialogo costruttivo. Sappiamo quanto sia difficile gestire la situazione per l’azienda acquedottistica, con poca acqua alle sorgenti, un clima di caldo africano e un acquedotto teatino che ha un altissimo tasso di perdite. Ciò non significa che possano prendere decisioni di questo genere in maniera unilaterale, senza avvertirci».
Le notti con i rubinetti a secco ripartono oggi per poi passare a mercoledì e venerdì. Il serbatoio della Civitella verrà chiuso dalle 23.30 (una concessione fatta solo alla città di Chieti, visto che le chiusure notturne dell’Aca partono alle 22) alle 6: l’interruzione interesserà, secondo le stime dell’Aca, 37mila residenti del centro storico, del Tricalle, di Filippone, di Madonna del Freddo, del Levante e di Colle Marcone. A Chieti Scalo, invece, la musica non cambia: perdura la riduzione della portata idrica a 30 litri al secondo dalle 23 alle 5.30, che ai piani alti delle palazzine senza autoclave riduce notevolmente il flusso idrico.