Ferrara convoca la maggioranza «Indispensabile la condivisione»

Il sindaco richiama i partiti di centrosinistra dopo le frizioni: «Punteremo su pochi punti ma con tenacia Il nostro lavoro è stato rallentato da pandemia, dissesto finanziario e fallimento della Teateservizi»
CHIETI. Basta personalismi e adesso si va diritti verso la fine della consiliatura con scelte condivise. Sono queste, in poche parole, le priorità dell’amministrazione di centrosinistra che da ottobre 2020 è al governo della città. E in questa ottica il sindaco Diego Ferrara riapre l’agenda politica, lasciata per qualche giorno ferma a causa dell’improvvisa sentenza che ha dichiarato il fallimento di Teateservizi. Il primo cittadino convoca la maggioranza, una riunione che già aveva fissato qualche settimana fa ma rimandata, appunto, a causa di Teateservizi. La data è ancora da stabilire, ma l’ordine del giorno è fissato: si punta alla condivisione e a una «soluzione unificante», dice Ferrara. Insomma, basta polemiche e frizioni tra i partiti di maggioranza perché serve tornare al lavoro per la città. «La riunione è un appuntamento periodico indispensabile per la condivisione delle linee strategiche e per la conoscenza di tutti i nuovi e impellenti problemi da risolvere», dice il sindaco al Centro, «è un momento catartico dove le diverse sensibilità di una maggioranza di governo trovano una soluzione unificante. La riunione sarà da me convocata a breve in un’atmosfera di assoluta tranquillità e consapevolezza. Stiamo navigando tutti sulla stessa barca intravvedendo il faro del nostro approdo, dobbiamo dare concretezza alle potenzialità lievitate in questi tre anni di amministrazione».
Prima del tavolo tra i partiti, per Ferrara le riunioni politiche partono già stamattina: al museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara c’è l’assemblea regionale del Partito democratico a cui il sindaco si collegherà da remoto. Questo sarà anche il momento per tirare le somme sul voto del 10 marzo che ha visto il Pd teatino risalire nei consensi (3.717 preferenze, il 18,11%, mentre alle precedenti regionali si era fermato a 2.240 voti, il 9,94%). «Come sindaco posso confermare che esigerò dai gruppi politici la condivisione e il lavoro congiunto», continua Ferrara che negli ultimi tempi ha assistito a una profonda crisi della sua maggioranza, «scevro da personalismi, su pochi punti programmatici da perseguire con tenacia. Vorrei ricordare come questi tre anni siano stati particolari e l’azione politica rallentata da un anno di pandemia, dalla decretazione del dissesto finanziario da parte della Corte dei Conti e dal fallimento di Teateservizi». Davanti a questi eventi che hanno messo a dura prova l’amministrazione, Ferrara elogia il lavoro politico del centrosinistra. «Chieti è un caso inedito che può fare scuola da un punto di vista amministrativo giurisdizionale», aggiunge, «la nostra resilienza e programmazione è eroica. Questi eventi dimostrano come l’esperienza di un sindaco non possa limitarsi a 5 anni di lavoro per portare a termine i progetti. Credo, con questo, di dare una risposta al centrodestra che mostra tanta sicumera, più che sicurezza, di tornare al governo della città».

