Ferrara e De Cesare, l’alleanza va avanti

Il sindaco: «Insieme al lavoro per il bene della città». Il vice: «Il Pd non ha vinto le elezioni da solo»
CHIETI. Sindaco e vicesindaco assicurano che il patto stretto alla vigilia delle elezioni non è saltato. Le due anime che sostengono l’amministrazione di Diego Ferrara, il centrosinistra e il polo civico del vice sindaco Paolo De Cesare restano alleate al governo della città. Liti e dissapori ci sono stati, nessuno li nega, ma da ambedue le parti si parla di problematiche che rientrano nella normale amministrazione, ampiamente superate. E anche per la mancata elezione al consiglio provinciale della consigliera del gruppo civico Silvia Di Pasquale, il problema è da riferire semmai allo schieramento provinciale del centrosinistra che non avrebbe assicurato i voti necessari a Di Pasquale, non certo al centrosinistra comunale che invece avrebbe votato secondo gli accordi.
Il sindaco Ferrara, che fin da subito si è posto come obiettivo quello di “pacificare la città”, continua a esercitare un’azione da paciere anche all’interno della sua maggioranza. Consapevole che questo non è certo il momento delle divisioni politiche. All’orizzonte c’è il treno dei fondi del Pnrr, su cui il Comune deve essere in grado di salire. E quindi, sì al confronto all’interno della coalizione, ma non alle divisioni: «Non c’è terreno migliore del confronto», dice, «per un’amministrazione di larghe intese che deve governare la città in un momento storico difficile ma anche denso di opportunità. Lo faremo insieme e con la consapevolezza di dover affrontare un lavoro materiale ben più importante delle polemiche, dei rumors e delle appartenenze ideologiche». Ferrara assicura che «non sono previsti rimpasti in giunta, né nuovi ingressi in maggioranza. Ciò che è ufficiale è la mole di lavoro che aspetta gli assessori e anche i consiglieri di questa amministrazione, a fronte delle opere e dei servizi che potremo mettere in campo, grazie agli oltre 40 milioni di euro di risorse che solo in questo primo anno di governo siamo riusciti a aggiudicarci. C’è poi la partita del Pnrr da giocare. C’è il piano di riequilibrio che stiamo conducendo in porto. C’è, infine, una popolazione che aspetta servizi, risposte e opere capaci di restituire sicurezza, bellezza e funzioni alla città. Di questo ci stiamo occupando ed è questa la mia priorità, ma sono certo che questa sia la priorità anche della maggioranza. Alla politica il compito di consolidare l’intesa anche con quanti rappresentano la città al di fuori dalle forze di governo e sono interessati da questo lavoro positivo per farla crescere: ma questo non significa rottura, anzi è persino un percorso condiviso con tutte le forze della coalizione. Mi preme dunque rassicurare la comunità: abbiamo concentrato i nostri sforzi per poter concretizzare il nostro programma di mandato, diventando forza di governo, è accaduto, ed è questo ciò che ci interessa e ci anima. Ogni giorno».
Il vice sindaco De Cesare si dice contento della smentita ufficiale del sindaco ma ci tiene a sottolineare che «le elezioni a Chieti non le ha vinte una componente sola, ma l’intero schieramento composto da centrosinistra e polo civico. Questo è quanto ha certificato il voto del 5 ottobre 2020. È impensabile che qualcuno abbia pensato di tradire i cittadini e gli elettori. Per quanto mi riguarda, al netto di qualche fisiologica frizione, non ci sono attriti e divergenze tali da far saltare il patto elettorale. In questo momento la concentrazione è rivolta sui grandi temi, sui finanziamenti che stanno per arrivare e sulle nuove opportunità del Pnrr che cambieranno il volto della città».

