Ferrara, faccia a faccia coi ribelli La maggioranza cerca la tregua

Dopo l’attacco frontale dei consiglieri del centrosinistra al polo civico, la linea politica resta inalterata Il sindaco punta a ricomporre lo strappo. De Cesare: «Basta rancori personali, pensiamo a governare»
CHIETI. La spaccatura in seno alla maggioranza del sindaco Diego Ferrara sarà ricucita (o almeno questa è l’intenzione) nel corso di un incontro chiarificatore con i sette consiglieri ribelli che hanno affidato i loro malumori alla stampa, lanciando stoccate pesantissime nei confronti del polo civico, dell’assessore al Bilancio e alle Finanze Tiziana Della Penna e persino della segretaria generale del Comune Celestina Labbadia. La linea politica non cambia: Ferrara intende andare avanti lasciando inalterati gli equilibri della sua giunta, alla luce delle imminenti scadenze (dal bilancio di previsione alle opere pubbliche del Pnrr da appaltare) provando però a far ragionare i suoi e a ricomporre le divisioni.
Le prossime settimane vedranno l’amministrazione impegnata su più fronti: dall’approvazione del bilancio di previsione entro il 30 maggio alla strategia da adottare dopo la bocciatura del piano di riequilibrio finanziario pluriennale da parte dei giudici della Corte dei conti, senza dimenticare l’udienza del 13 luglio con i creditori di Teateservizi per salvare dal fallimento la società pubblica incaricata della riscossione. Questioni delicate, sulle quali sono emerse lacerazioni tra le diverse anime della maggioranza, sfociate prima nella cessione della delega alle Politiche della casa da parte dell’assessore Enrico Raimondi e subito dopo nell’attacco violento dei sette consiglieri Edoardo Raimondi, Silvio Di Primio, Valentina De Luca, Alberta Giannini, Barbara Di Roberto, Andrea Rondinini e Paride Paci, che hanno chiesto a Ferrara «un vero cambio di passo tanto in consiglio quanto in giunta» per verificare «se ci sono le condizioni per andare avanti con il polo civico». Il sindaco, da parte sua, non intende rivoluzionare l’esecutivo e, per questa ragione, proverà a confrontarsi sia con l’assessore Raimondi per convincerlo a fare marcia indietro e sia con il gruppo di consiglieri ribelli per cercare di compattare la maggioranza e far rientrare lo scontro.
Il vicesindaco Paolo De Cesare, leader del polo civico, all’indomani delle critiche nei confronti dell’operato dell’assessore Della Penna replica piccato al gruppo di consiglieri di centrosinistra e sottolinea la necessità di lasciare intatta la composizione della giunta. «Non c’è più tempo e spazio per risentimenti e rancori personali», puntualizza. «Trovo assurdo occupare le prime pagine dei giornali con polemiche politiche sterili, invece di riempirle di contenuti e risultati a vantaggio della città». «Indipendentemente da chi ha ragione e chi ha torto», chiarisce il vicesindaco e assessore alla Cultura e agli Eventi, «queste questioni non appassionano la cittadinanza. Siamo in un momento delicato: la città vorrebbe solo avere riscontro delle cose positive che facciamo per Chieti. Non ci sto a discutere e fare stancheggio politico: intendo usare il tempo a mia disposizione a vantaggio dell’azione amministrativa, per fare cose buone per Chieti, come tra l’altro ho fatto finora. In questo momento dobbiamo continuare a lavorare ed essere competitivi soprattutto per gestire al meglio le difficoltà finanziarie dell’ente».
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