Ferrara: «Partecipate in massa»
Il piano del sindaco: in caso di scoperta di tanti positivi, non riapriremo gli istituti
CHIETI. «L’appello è che il mondo della scuola partecipi in massa». Il sindaco Diego Ferrara si rivolge a studenti, professori e personale scolastico per chiedere di approfittare dello screening anti-Covid organizzato dal Comune in collaborazione con Asl, Regione e Struttura commissariale del generale Figliuolo. «La validità dello screening è relativa al numero dei tamponi che vengono effettuati», spiega il sindaco, «se arrivano poche persone, la validità sarà molto bassa». Tra scuole elementari, medie e superiori, con il relativo personale scolastico, si stima che possano presentarsi in 10mila a fare il test. Il Comune avrà a disposizione 8mila tamponi, in caso di arrivo in massa, se ne potranno richiedere ulteriori. In base all’esito dello screening, l’amministrazione comunale deciderà se confermare la riapertura delle scuole per lunedì o meno. «Se dovessimo avere una incidenza molto alta di positivi», dice Ferrara, «potremmo mettere in atto il piano B, ovvero lo slittamento della riapertura delle scuole. Noi siamo comunque intenzionati a seguire l’indirizzo della filiera istituzionale e in questo momento governo e Regione sono per riaprire il 10», aggiunge gelando le aspettative di una parte di genitori contrari alla riapertura.
Quanto alla validità dei tamponi antigenici che verranno utilizzati, che non sarebbero perfettamente in grado di rilevare il virus nella variante Omicron, il sindaco non nega le recenti risultanze ma sottolinea che il test ha comunque una valenza: «La regola degli screening è quella dei grandi numeri», dice Ferrara, «ci possono essere sicuramente i falsi negativi, ma resta la valenza di far emergere un certo numero di casi positivi asintomatici».
Si tratta solo di una fotografia che ha una validità temporale molto piccola, per questo motivo Ferrara avrebbe chiesto al manager Asl Thomas Schael di destinare le risorse economiche dello screening all’apertura di una seconda sede vaccinale in città. Per lo screening su tutta la provincia, la Asl teatina spenderà 120mila euro: ha acquistato, infatti, 50mila tamponi al costo di 2,40 euro l’uno. (a.i.)

