Ferrara richiama la maggioranza: le divisioni fanno perdere tempo

26 Luglio 2023

Il sindaco interviene per ricucire la nuova spaccatura tra il polo civico di De Cesare e il centrosinistra: «L’imperativo dev’essere solo quello di traghettare Chieti fuori dalla palude in cui era piombata»

CHIETI. «Non è il momento per iniziative divisive». Impegnato in lunghi tavoli di lavoro per far sì che il dissesto economico-finanziario pesi il meno possibile sulla città, il sindaco Diego Ferrara richiama tutti all’ordine dopo il consiglio comunale saltato lunedì pomeriggio. La sua maggioranza non si è presentata all’appuntamento, esponendosi agli attacchi dell’opposizione. Oggetto dello scontro due provvedimenti portati in consiglio su coppie gay e intitolazione di un’aula a Silvio Berlusconi.
Il polo civico del vicesindaco Paolo De Cesare ha proposto l’intitolazione al Cavaliere, trovando la contrarietà del centrosinistra, mentre i consiglieri Paride Paci (Pd) ed Edoardo Raimondi (Liberi a sinistra) hanno preparato la mozione per il riconoscimento dei figli di coppie dello stesso sesso, fortemente avversata dal polo civico. Di qui la nuova lite, che ha avuto un’appendice su Facebook. Tutto questo mentre una parte della maggioranza sta pensando a tutt'altro: «Siamo impegnati da settimane con tutta la giunta», dice il sindaco, «alla soluzione di problematiche importanti per il buon andamento dell’amministrazione. Stiamo lavorando al nuovo piano delle tariffe per i servizi a domanda individuale che devono essere riviste con il dissesto, stiamo preparando la gara a doppio oggetto per assicurare la sopravvivenza di Teateservizi, facciamo incontri con Chieti Solidale per capire se possiamo affidare a questa società i servizi cimiteriali e la gestione dei parcheggi a pagamento, stiamo delocalizzando le scuole che abbiamo dovuto chiudere a Santa Maria, ci stiamo occupando del dissesto idrogeologico in collaborazione con la prefettura e la protezione civile e stiamo curando in particolar modo i servizi sociali, dalla card che sta per arrivare ai beneficiari ai buoni libro e all'assegno di cura. Per questi ultimi due provvedimenti le determine sono già pronte ma occorre attendere i tempi della ragioneria che deve lavorare secondo regole precise anche queste dovute alla normativa per il dissesto. Insomma è un lavoro incessante. Ritengo, invece, che certi provvedimenti come quelli portati in consiglio potrebbero trovare una soluzione anche in altra maniera, evitando di alzare l’asticella delle contrapposizioni che non hanno neanche nulla di davvero ideologico».
Insomma, è chiaro che il sindaco non ha preso bene l’ennesima polemica all’interno della sua maggioranza. «Queste cose, soprattutto in questo momento, non servono a nessuno», sottolinea ancora, «adesso l’imperativo è uno solo: lavorare per traghettare Chieti fuori dalla palude in cui era piombata. Le divisioni ora fanno perdere soltanto tempo ed energia inutilmente».
Nel frattempo si dovrà riconvocare la doppia seduta di consiglio comunale che è saltata ieri e che doveva occuparsi di molti argomenti: dalle due interrogazioni sugli incarichi al personale in quiescenza e sui pagamenti per i libri di testo, alla mozione sulla universalizzazione del divieto di ricorso alla surrogazione di maternità da parte del cittadino italiano, all’ordine del giorno sull’intitolazione di una sala del Comune alla prima donna presidente della Camera dei deputati Nilde Iotti e al regolamento comunale per il registro della bigenitorialità.
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