Ferrara: Rispoli sarà candidato con noi

18 Agosto 2020

E l’aspirante sindaco attacca l’amministrazione Di Primio: «Ecco perché sono stati anni disastrosi»

CHIETI . «L’adesione di Stefano Rispoli al nostro progetto di centrosinistra ha un significato politico enorme che ci porta a rilanciare con un entusiasmo ancora più forte la nostra proposta di cambiamento per Chieti. Averlo in squadra con noi è motivo di grande soddisfazione». Così il candidato sindaco Diego Ferrara annuncia l’adesione al suo progetto dell’attuale consigliere comunale di minoranza. Stamattina la candidatura di Rispoli viene presentata alle 10.30 nella sede elettorale di corso Marrucino.
Intanto Ferrara – sostenuto da Pd, Chieti per Chieti, La Sinistra con Diego e un’altra civica – torna sugli anni di amministrazione sotto la guida di Umberto Di Primio e fa considerazioni pesanti, parlando di dieci anni disastrosi. «Cosa intendo per disastroso? Tutto quello che di amministrativo si può intendere», dichiara. E parte così dal bilancio «ai limiti del dissesto, portato avanti nonostante i pareri negativi dei revisori dei conti». Ma oltre a questo Ferrara fa anche l’elenco di una serie di problemi con cui Chieti deve fare i conti. Basti pensare alla situazione relativa al decoro urbano: «È una città disadorna che ha la necessità di riacquistare il suo decoro», commenta il candidato sindaco. E poi c’è la mancata realizzazione di opere: «Dalle buche in strada mai chiuse a interventi in piazza San Giustino mai effettuati», continua Ferrara, «sono sotto gli occhi di tutti le promesse di attuazione dei lavori per la caserma Bucciante o la Berardi, tutte opere incompiute di cui ci si vanta da anni e non si è fatto niente». Ed allora «chi subentrerà avrà un gran da fare» avverte l’esponente del centrosinistra.
Oltre alle critiche, però, Ferrara propone anche delle soluzioni. «Vanno innanzitutto risanate le casse comunali», premette, «e bisogna far arrivare più finanziamenti europei attraverso i quali ricominciare a rivitalizzare questa città. Come? È necessario sostenere il commercio che rappresenta uno dei principali settori economici. Detto dell’esigenza di avere un maggiore decoro, resta una priorità il supporto alle persone più vulnerabili». (a.s.)