Ferrara sui 66 milioni di debiti: «Disastro ereditato dal passato»

10 Dicembre 2023

Il sindaco: «Da medico e da cittadino dico che serve una cura efficace e trasparenza sulla situazione» Per l’amministrazione il 2024 è un “anno zero” in cui non saranno più ammessi errori nei bilanci

CHIETI. Il primo bilancio dell’Osl, l’Organismo straordinario di liquidazione, che ha chiuso a circa 66 milioni l’ammontare della massa passiva del Comune, porta il sindaco Diego Ferrara a ricordare quanto diceva in campagna elettorale nel 2020: «Quante volte in campagna elettorale ho utilizzato la metafora del vaso di Pandora che, chi sarebbe stato eletto sindaco, avrebbe avuto il compito di aprire e scoprire su una disastrosa gestione finanziaria degli anni precedenti. Metafora e concreta consapevolezza che sono state confermate non appena, nel 2021, abbiamo iniziato a prendere conoscenza dei conti dell’ente». Allora perché non chiedere il dissesto subito? «Avrei potuto», dice Ferrara, «ma in campagna elettorale, mi ero assunto la responsabilità che avrei tentato il possibile per ridare respiro alla mia città». Il sindaco ricorda a riguardo il piano di risanamento intrapreso col predissesto, bocciato dalla Corte dei conti: «La situazione era così grave e la nave aveva imbarcato così tanta acqua in tanti anni, che non è stato possibile ripararla. Ed è arrivata la sentenza della Corte dei conti dell’Aquila che ci diceva che non ce la potevamo fare e per la prima volta indicava l’ammontare complessivo del debito. Citando gli anni durante cui si era conclamato, chiariva chi fossero stati gli artefici». Ma Ferrara sembra non voler premere sul tasto della polemica politica. E anzi, «oggi più che mai», dice, «l’interesse mio e della mia amministrazione è sanare i conti della città, lo dico da medico e da cittadino. Serve una cura efficace, ma serve mettere in trasparenza la situazione del Comune, perché la comunità sappia e conosca da vicino anche come si ricalibrerà la vita amministrativa e la programmazione dell’ente, alla luce di questa esposizione debitoria. La mia amministrazione non sarà inerte spettatrice ma artefice di un importante risanamento». E così mentre c’è attesa per il via libera governativo al primo bilancio “stabilmente riequilibrato”, vale a dire il primo bilancio in era dissesto senza più l’onere e il peso delle passività che sono invece di gestione dell’Osl, il sindaco guarda al 2024 come «anno zero durante il quale il bilancio previsionale stabilmente riequilibrato non ammetterà errori o passi falsi, ma sarà anche l'anno in cui emergerà il nostro lavoro, le opere, i servizi, le scelte che dovranno far crescere la città e darle un futuro nuovo e meritato, quello di un capoluogo che vuole contare».
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