Ferrara: trattative aperte con M5S, De Cesare e Di Iorio

Il candidato del centrosinistra incontra le liste battute «Un governo di salute pubblica per il bene della città»
CHIETI. Terminato il momento dell’entusiasmo per il ballottaggio agguantato con poche centinaia di voti di scarto rispetto al terzo in competizione, il candidato sindaco del centrosinistra Diego Ferrara ha rimesso in moto la macchina della coalizione per decidere come andare avanti. Prima mossa: parlare con tutti e tre i candidati sindaci rimasti fuori dal ballottaggio, incontrati già tutti nella giornata di ieri. In mattinata Ferrara ha parlato con il civico Paolo De Cesare e con l’esponente del Movimento 5 stelle Luca Amicone. In serata, finito il lavoro da medico di famiglia, ha incontrato il collega Bruno Di Iorio. Da nessuno dei tre ha ottenuto risposte definitive: tutti hanno preso tempo, dicendo di voler riunire prima la propria coalizione per prendere una decisione.
«Vorrei mettere in piedi un governo di salute pubblica», dice Ferrara, «perciò per prima cosa ho ritenuto di dover parlare con gli altri candidati sindaco che non sono arrivati al ballottaggio. Con tutti e tre siamo ancora in una fase preliminare di incontro». È lecito comunque supporre che con qualcuno Ferrara sia un po’ più avanti che con altri. Dovrebbe essere il caso dei 5 stelle, ad esempio, visto l’accordo nazionale che li vede al governo del Partito democratico di cui Ferrara fa parte.
Ferrara ha avuto ampio mandato di trattare con tutti da parte della sua coalizione, riunita in via preliminare prima di andare a parlare con De Cesare, Amicone e Di Iorio. Probabilmente il candidato sindaco deciderà di incontrare anche i singoli esponenti delle diverse coalizioni, soprattutto nel caso di quelle più composite. Si suppone che riprenderà il dialogo proprio da quelli che sente politicamente più vicini, vale a dire da quelli che fino a qualche tempo fa erano parte integrante del Pd. A cominciare dal gruppo di Luca Caratelli, Gabriele Salvatore, Marco Marino e l’ex sindaco Francesco Ricci, che si sono sospesi dal Pd per appoggiare il polo civico di Di Iorio, per continuare con il gruppo di Alessandro Marzoli, uscito dal Pd meno di un anno fa per aderire al progetto renziano di Italia Viva. «Spero che adesso possano tornare a sostenermi», si augura Ferrara anche se sa bene di non poter dare nulla per scontato. Il candidato sindaco vorrebbe sciogliere il nodo degli apparentamenti entro la settimana. Per gli altri tipi di accordo c’è invece un po’ più di tempo. «Abbiamo ancora qualche giorno per ragionare con chi deciderà di supportarmi al secondo turno. Agli elettori vorrei dire che, se ci saranno accordi, li faremo esclusivamente sui programmi per governare la città ed esclusivamente per il bene di Chieti. Al Comune non ci sono torte da spartire, c’è solo da lavorare per il futuro del territorio». Oltre all’incontro con De Cesare, Amicone e Di Iorio, Ferrara continua a fare la campagna elettorale come l’ha condotta sino ad ora, ovvero «restando in mezzo alla gente e incontrando i cittadini». (a.i.)

