Ferrara: «Via per motivi di salute: torno presto, ho sfide importanti»

16 Maggio 2023

Il sindaco da oggi manca almeno una settimana: la conferma ai teatini con un video diffuso sui social Il momento è delicato: «Spero sia una pausa breve, soprattutto dopo la sentenza della Corte dei conti»

CHIETI. «Cari cittadini ho deciso di condividere con voi il fatto che mi assenterò per motivi di salute». Il sindaco Diego Ferrara entra oggi in ospedale e ieri ha deciso di annunciare la sua degenza con un post su Facebook. Quarantasei secondi per rassicurare la città: per dire che tornerà presto per portare avanti i tanti progetti avviati, in un momento molto difficile della storia cittadina con il Comune vicino al dissesto economico e finanziario.
L’ANNUNCIO SUI SOCIAL
«Quello che normalmente fa parte della privacy di ciascuna persona», spiega il sindaco all’inizio del video, riferendosi al suo stato di salute, «non lo è per un uomo pubblico». Questa la premessa per condividere notizie sanitarie anticipate lunedì dal Centro, che altrimenti sarebbero rimaste nella sfera privata. «Spero che questa pausa sia breve perché ho delle sfide da portare avanti soprattutto dopo la sentenza della Corte dei conti». Il sindaco conta di stare via per almeno una settimana. Anche se, trattandosi di questioni di salute, la degenza potrebbe anche allungarsi. Sulle responsabilità del dissesto il Pd ieri mattina, con il senatore e segretario regionale Michele Fina e il capogruppo in Regione Silvio Paolucci, ha annunciato un esposto alla Procura della Corte dei conti nel corso dell’incontro al Caffè Vittoria, incontro a cui il sindaco ha voluto presenziare, seduto in prima fila.
LA CORTE DEI CONTI
Il riferimento alla sentenza della Corte dei conti è centrale nelle preoccupazioni del sindaco. La Corte ha bocciato il piano di riequilibrio del Comune, vale a dire la strategia messa in campo per rientrare dei debiti ereditati. Con la bocciatura della cosiddetta procedura di predissesto, la Corte dei conti ha sentenziato il dissesto economico e finanziario dell’ente. Sarebbe il secondo nella storia del Comune di Chieti, dopo quello che si è trovato a gestire a suo tempo da sindaco Nicola Cucullo. L’amministrazione comunale deve ora decidere se dichiarare dissesto oppure se fare ricorso contro la sentenza della Corte dei conti. E ha solo 20 giorni a disposizione. Ecco perché Ferrara spera di chiudere presto la parentesi sanitaria che lo attende a partire da oggi.
OPERE DA PORTARE AVANTI
E non ci sono solo i conti dell’ente a preoccupare il sindaco, ma anche le opere pubbliche avviate da portare avanti: «Ci sono tante opere in cantiere da terminare per il bene della città che è l’unico obiettivo della mia amministrazione». La giunta comunale ha appena dato il via libera a un piano triennale delle opere pubbliche da 71 milioni di euro. C’è il completamento della storica sede comunale di Palazzo d’Achille entro fine mandato, il cui avvio dell’opera è previsto il prossimo anno grazie un finanziamento di cinque milioni e 300mila euro attinti dai fondi per la ricostruzione. Ci sono i parcheggi pubblici abbinati al recupero funzionale delle aree di pertinenza dell’ex caserma Berardi e della zona dell’ex scuola Vicentini, finanziati con quattro milioni e 374mila euro, la realizzazione della ciclovia a Chieti Scalo (due milioni e 643mila euro), il recupero edilizio e funzionale del palazzo De Pasquale al costo di quattro milioni e 400 mila euro e i diversi interventi compresi nel perimetro della via dei Conventi da realizzare con i soldi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Sono complessivamente 58 i progetti inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche che il sindaco vuole vedere realizzato.
LA TENUTA POLITICA
Nel video pubblicato ieri su Facebook il sindaco Ferrara non parla della compattezza della sua maggioranza, ma è ovvio che senza di lui al vertice verrà meno il ruolo di collante che sinora ha sempre svolto con pazienza e tenacia. Soprattutto per quel che riguarda i rapporti tra l’area di centrosinistra, a cui è vicino anche il Movimento 5 Stelle, e quella del polo civico del vicesindaco Paolo De Cesare che a partire dalla delibera salva-Teateservizi sono finite ai ferri corti. Una frattura che non appare ancora risanata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA