Ferrovia, Brecciarola dice no agli espropri

Spuntano manifesti di protesta alla riunione del Dibattito pubblico. Di Labio: «Vogliamo la variante»
CHIETI. Fuori i cartelloni di protesta, dentro la riunione con toni civili. Si è tenuta ieri pomeriggio al Casone di Brecciarola la riunione del Dibattito pubblico per la realizzazione del progetto di velocizzazione della tratta ferroviaria Pescara Roma. La coordinatrice della procedura del Dibattito pubblico, Iolanda Romano, non era presente, c’era però il suo vice, Andrea Mariotto, insieme ai tecnici di Rete ferroviaria italiana e Italferr. C’erano anche il sindaco Diego Ferrara, il presidente della commissione speciale che si è costituita per affrontare il problema, Vincenzo Ginefra, e diversi consiglieri comunali.
Brecciarola non è una piazza facile per il progetto della velocizzazione ferroviaria. Il raddoppio dei binari prevede l’abbattimento di una ventina di costruzioni, tra cui anche diverse abitazioni, oltre a una serie di disagi non solo per chi abita vicino alla ferrovia, ma per l’intera contrada. Di qui i cartelli di protesta su cui c’era scritto chiaramente che Brecciarola è contraria all’opera.
Per evitare che il raddoppio dei binari spacchi in due Brecciarola, è stata promossa una variante che prevede di dislocare il raddoppio sulla bretella che va all'Interporto. Partendo dalla variante dei cittadini, tecnici di Rfi e Italferr hanno fatto una propria la variante. Il progetto, però, non fa ancora parte integrante di quello definitivo e per questo motivo il Dibattito pubblico continua ad andare avanti con il progetto originario. Ci ha pensato il sindaco, però, a rassicurare la contrada, dicendo che la variante sta facendo il suo iter.
Intanto ieri si è parlato di espropri. L’indennizzo non è fissato, nel senso che non c’è un prezzo concordato a metro quadrato. La volontà è di trovare un accordo con tutti, ovviamente su valutazioni oggettive di mercato. L’indennizzo verrà versato subito per una quota che va dal 30 al 40%, il resto all’atto finale. Ma se ci sono casi particolari, potrà essere versato anche tutto subito. Insomma, l’intenzione è quella di evitare i rallentamenti, facendo di tutto per non arrivare davanti a un giudice.
«Quella degli indennizzi è una materia importante», ha detto il rappresentante del Comferr Gianni Di Labio, «da seguire attentamente, anche se noi puntiamo sulla variante. Vorremmo trovare la soluzione ottimale che non preveda abbattimenti. Salvaguardando non solo Brecciarola, ma anche le zone del Mulino e della Valletta». (a.i.)

