Ferrovia, i comitati dei residenti: «In strada per difendere le case»

La procedura del dibattito pubblico si avvia verso la chiusura: il 21 aprile il documento finale La commissione speciale del Comune porta avanti l’idea della variante: a breve un nuovo consiglio
CHIETI. È una Pasqua col fiato sospeso quella dei residenti di Chieti Scalo alle prese con il progetto di velocizzazione della linea ferroviaria Pescara Roma. I tanti comitati che sono sorti per opporsi al progetto – che prevede il raddoppio dei binari, l’abbattimento di numerose abitazioni, un impatto ambientale pesante e un territorio spaccato a metà – restano in attesa. Lo scorso 8 aprile cinque comitati sono scesi in piazza allo Scalo per protestare. Erano presenti il Comferr, rappresentato dal presidente Antonio Bianchi e dall’ex assessore teatino Gianni Di Labio, il comitato FerroVia della presidente Paola Sablone, il Mulino, rappresentato da Loris Zappacosta e Katia Corsi, il comitato No ferrovia sì strada verde, del presidente Paolo Cacciagrano e il comitato di Alanno, della presidente Cinzia Antonacci. I comitati sono al lavoro per organizzare altre manifestazioni. La protesta riprenderà dopo Pasqua: «Scenderemo in strada per difendere le case».
La procedura del dibattito pubblico, coordinata da Iolanda Romano, che riguarda solo il tratto di Brecciarola, sta per concludersi: il 21 aprile la coordinatrice conta di consegnare il documento finale chiudendo di fatto la procedura. Intanto al Comune continuano gli incontri della commissione speciale sul progetto presieduta da Vincenzo Ginefra. Giovedì scorso la commissione si è riunita con quelle al Commercio e alla Pianificazione del Territorio, presiedute dai consiglieri Enrico Iezzi e Pietro Iacobitti. Ha preso parte ai lavori anche l’assessore al commercio, Manuel Pantalone. «Ci siamo confrontati sugli effetti che l’attuale stesura del progetto potrebbe portare all’ambiente, nonché alle attività commerciali della città», riferisce Ginefra, «mentre l’amministrazione, insieme agli altri Comuni lavora alla variante e a rendere concreta e fattibile una soluzione alternativa, continua l’opera di conoscenza e informazione che la commissione speciale sta facendo. Grazie alla presenza dell’assessore Pantalone abbiamo fatto il punto anche sulle ricadute negative per il commercio, nel caso non si riuscisse a rendere possibili le modifiche richieste, istanze che arrivano direttamente dal Tavolo istituzionale al commercio. Abbiamo vagliato anche gli aspetti ambientali, essendo la ferrovia nel pieno di aree particolari, vincolate e siti di interesse regionale a causa della necessaria bonifica e rinaturalizzazione. Aspetti che completano un quadro complesso di criticità verso l’attuale progetto, evidenziato a tutti i livelli da parte dei tecnici che stanno elaborando altre vie. Continueremo il nostro lavoro anche sugli altri tratti di tracciato su cui a breve si aprirà il dibattimento pubblico». La commissione è pronta a riferire ai cittadini i risultati del proprio lavoro nell’ambito di un nuovo consiglio comunale straordinario.

