Ferrovia, un piano per lo Scalo: «Così salviamo le case a rischio»

25 Luglio 2022

La commissione speciale studia l’alternativa all’idea iniziale che prevede l’abbattimento di edifici Passo indietro sull’interramento, Ginefra: valutiamo l’ipotesi di arretrare la linea nell’area industriale

CHIETI . Non è l’interramento ma l’arretramento della ferrovia nella zona industriale la soluzione al vaglio del Comune per evitare il raddoppio della linea ferroviaria in mezzo a Chieti Scalo. La commissione speciale sulla ferrovia, costituita a seguito del consiglio comunale straordinario del 31 gennaio, dopo aver affrontato l’emergenza relativa al lotto 1 (che interessa il territorio di Brecciarola e che seguiva un iter accelerato a causa del finanziamento con i fondi del Pnrr), ora approfondisce la situazione del resto dello Scalo. E va a ripescare un vecchio progetto del 2017 che prevedeva l’arretramento della linea nella zona industriale.
La prima idea dell’interramento sembra, infatti, un progetto difficile da perseguire e anche molto più oneroso. La commissione si è riunita sotto la presidenza del consigliere Vincenzo Ginefra (Chieti c’è) e ha iniziato a valutare la possibile variante al progetto originario che prevede il raddoppio dei binari, l’abbattimento di molti edifici, nonché diverse pericolose aree di stoccaggio del cantiere. «Siamo a fine luglio ma noi non ci fermiamo», dice Ginefra, «in attesa di sviluppi sul lotto 1, abbiamo iniziato ora a lavorare sul lotto zero, un lavoro che portiamo di pari passo insieme al Comune di San Giovanni Teatino. Stiamo valutando il progetto della dislocazione della ferrovia nell’area industriale. Ci sarebbe solo una piccola parte in cui i binari dovrebbero andare incassati, vale a dire parzialmente interrati. L’incassamento dovrebbe essere realizzato in corrispondenza del territorio di San Martino, dove c’è un piccolo salto. E poi la linea correrebbe parallelamente a quella esistente ma all’interno della zona industriale, andando anche a rispondere alle esigenze di alcune aziende. In questo modo la tratta si raccorderà a quella della variante che abbiamo proposto per la zona di Brecciarola. L’ipotesi per il momento è solo al vaglio. Noi ce la stiamo mettendo tutta per evitare al massimo possibile disagi per il nostro territorio, che si tratti di Brecciarola o Chieti Scalo».
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