«Festa annullata, un danno Così la nostra città muore»

Maltattack saltato, la rabbia dei commercianti del centro: ennesimo duro colpo Di Primio agli organizzatori: dal Comune ampie garanzie, spero che ci ripensino
CHIETI. «È un danno per noi e per tutta la città. Ogni giorno ci tolgono qualcosa». Fa discutere la decisione degli organizzatori di annullare la festa di Maltattack dell’11 maggio per i problemi di sicurezza legati alla piazza di San Giustino e per la mancanza di fondi. I commercianti parlano di «grave danno economico» e puntano il dito contro l’amministrazione comunale «incapace di organizzare eventi e capace solo di affossare la città». Il sindaco Umberto Di Primio risponde di «aver dato tutte le garanzie per la riuscita della manifestazione» e spera in un ripensamento da parte degli organizzatori. Ma ad oggi, conferma Ferdinando D’Alessio, presidente dei Giovani delle Acli, «non ci sono le condizioni per pianificare Maltattack per l’inagibilità di piazza San Giustino e per la riduzione del supporto del Comune».
I COMMERCIANTI. Il concertone di Maltattack ha riempito ogni anno la città con oltre 10mila giovani a fare festa in centro. «È un grave danno economico per i commercianti», dice Gabriella D’Orazio, titolare del Gran Caffè Vittoria, «ma è un duro colpo anche per i giovani perché Maltattack riempie la città di ragazzi. Il Comune dovrebbe chiedere ai grossi imprenditori di fare da sponsor. Non si può pretendere contributi dai commercianti quando ci hanno levato tutto e non abbiamo più introiti». Il più arrabbiato di tutti è Christos Cotsias. «Chieti è l’unica città dove non si riesce a fare niente», sbotta il titolare del bar della Trinità. «Nei paesi qui vicino organizzano feste, qui c’è sempre un problema. Questa amministrazione ha distrutto la città. Ogni giorno ci danno il colpo di grazia». Tra i motivi che hanno portato gli organizzatori ad annullare Maltattack ci sono i cantieri bloccati in piazza San Giustino che creano problemi di sicurezza. «Quando dissi che avremmo pagato gli scavi fatti in piazza il 13 agosto scorso, sono stato accusato di incompetenza e mi sono giocato anche un po’ di clienti», dice Walter Di Leo, titolare del negozio Vietrò, «perché a Chieti non si scinde il pensiero libero dalla professione. Ecco, ora salta anche Maltattack, un evento che mi vedeva partecipare anche come sponsor senza nessun ritorno». «Il grave danno è per la città», sostiene Niki Sprecacenere, titolare del locale Sprecacè, «mi auguro che la festa sia solo rimandata perché ormai Maltattack è uno dei pochi eventi rimasti in città». C’è anche chi come Daniele D’Antonio del bar Italia difende l’amministrazione. «Il Comune non può finanziare tutto l’evento, bisogna organizzarsi per tempo. Non si può dare sempre la colpa al Comune».
IL SINDACO. «Mi dispiace per la decisione che hanno preso gli organizzatori», risponde Di Primio. «Per me ci sono ancora i margini per organizzare l’evento, se loro hanno ancora intenzione. Noi mettiamo a disposizione il 50% di quanto stanziato per tutto il Maggio Teatino che, cumulato con il totale supporto logistico, copre quasi il 50% del loro budget. Quanto alla piazza, ci carichiamo delle spese per ripristinare le aree interessate dai sondaggi. Spero che i ragazzi ci ripensino».
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