Festa con gli arrosticini, in 6 multati dalla polizia

25 Febbraio 2021

Gli agenti sono stati allertati con una telefonata anonima arrivata al 113 Il blitz in salita Santa Chiara: gruppo di amici nei guai, hanno tra 22 e 46 anni

CHIETI. La polizia è stata allertata con una telefonata anonima: «Correte in salita Santa Chiara, c’è una festa in corso». Nel giro di pochi minuti, gli agenti della squadra volante sono intervenuti nel cuore del centro storico di Chieti e hanno scoperto che sei amici – completamente incuranti della zona rossa – stavano facendo una cena a base di arrosticini. Ciascuno di loro dovrà adesso pagare una multa da 400 euro per aver violato le norme per contenere il rischio di contagio da coronavirus.
Una cosa è certa: i teatini hanno raccolto l’invito alla collaborazione arrivato dalle istituzioni. Lunedì scorso a lanciare l’appello era stato il prefetto Armando Forgione: «I cittadini perbene devono aiutarci a scoprire coloro che non rispettano le regole della zona rossa: segnalino alle forze dell’ordine gli sconsiderati che contribuiscono ad amplificare il virus». Ed è esattamente quello che è accaduto due sere fa.
I poliziotti erano impegnati nei rafforzati controlli anti-Covid, ordinati dal questore Annino Gargano, quando è arrivata la segnalazione al 113. La volante ha raggiunto la palazzina che si trova nella traversa di via Arniense, notando la presenza di più persone che, alla vista dei lampeggianti, sono rientrate frettolosamente nello stabile. In strada c’era anche la canalina sulla quale erano in cottura gli arrosticini. A quel punto, gli uomini del vice questore aggiunto Antonello Fratamico hanno accertato che era in corso una vera e propria festa. Nei guai sono finiti sei uomini di età compresa tra 22 e 46 anni, alcuni dei quali con numerosi precedenti penali alle spalle. A tutti è stata contestata la violazione del decreto governativo. Poi, i trasgressori sono stati invitati a rientrare nelle proprie residenze. Uno degli amici, peraltro, risultata residente a Manoppello, dunque non avrebbe potuto raggiungere Chieti neanche prima delle dieci della sera. «Il delicato momento», ribadiscono dalla questura, «impone il massimo rigore nel rispetto della normativa emergenziale emanata per contenere il virus. Pertanto, nei giorni a seguire, la polizia di Stato intensificherà ulteriormente i controlli».
«Sono molti i giovani che continuano a non rispettare le regole, infischiandosene di distanze e mascherine», ha sottolineato a più riprese il questore Gargano. «Così come le allegre brigate che girano in macchina senza un giustificato motivo. Tanti ragazzi, insomma, non hanno in alcun modo recepito gli appelli alla prevenzione e alla collaborazione giunti da autorità sanitarie e istituzionali: significa che si beccheranno quello che si meritano». (g.let.)
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