Festa dei Popoli Il grande abbraccio senza più confini

9 Aprile 2018

In migliaia alla Villa comunale sotto il segno dell’accoglienza I profughi raccontano il loro dramma per una vita libera

CHIETI. In migliaia, ieri, hanno partecipato alla Festa dei Popoli che ha gremito la Villa comunale sotto il segno dell’integrazione, dell’accoglienza e della riflessione. “Il mondo come un grande quartiere. Identità religiose e identità territoriali”, questo il tema della manifestazione organizzata dalla Caritas diocesana di Chieti Vasto, guidata da don Luca Corazzari.
Una grande festa tra stand gastronomici per uno scambio culturale con i cibi del mondo, giochi di culture lontane, musica e anche momenti di approfondimento. Come quello che è andato in scena nell’aula magna del vicino Seminario regionale: a prendere la parola sono stati i profughi arrivati da tutti i centri di accoglienza dislocati sul territorio della provincia di Chieti che hanno raccontato le loro esperienze di vita durante una tavola rotonda, moderata dal caposervizio Rai Angela Trentini, con l’arcivescovo Bruno Forte, padre Anatoly Grytskiv, il pastore Daniele Benini, l’imam Mustapha Benoura e la pastora Greetje van Veer.
Una festa multietnica: il villaggio musicale si è acceso dalle 11 con canti e balli a cura dell’associazione Camminando Insieme. Poi, protagonisti sono stati il gruppo Crema Latina del Venezuela, l’artista senegalese Thioro Samb, l’associazione del Coro polifonico Santa Maria Arabona di Manoppello, il coro Chervona Kalyna dell’Ucraina, il gruppo Capoeira Abolicano, Ladies Brazilian e il gruppo della Repubblica Dominicana. A chiudere la festa è stato il concerto di Alexian.