Festa della Liberazione col corteo degli studenti e l’omaggio ai martiri

26 Aprile 2023

Prefetto, forze dell’ordine, sindaci e politici celebrano la Resistenza E Ferrara riceve la tessera dell’Anpi davanti al monumento ai caduti

CHIETI. Accanto agli appuntamenti istituzionali, organizzati da Anpi e Comune, arrivano gli studenti ad animare il 25 Aprile teatino. Non sono tantissimi, ma la loro presenza è significativa. Perché tutti i protagonisti della festa della Liberazione hanno parlato della necessità di tramandare la memoria ai giovani e per la prima volta a Chieti, gli studenti hanno fatto sentire che c’erano. Hanno organizzato un corteo di una cinquantina di partecipanti che da piazza Malta è arrivato in piazza Martiri, dove si stava svolgendo la cerimonia con i reading a cura del Club per l’Unesco, dell’associazione Voci di dentro e della scuola di recitazione del Marrucino, e poi alla villa comunale, dove è stata consegnata al sindaco Diego Ferrara la tessera Anpi.
La lunga giornata del 25 Aprile in città si è aperta con la deposizione di corone d’alloro al monumento alla Resistenza in largo Cavallerizza, alle lapidi di largo Martiri della Libertà e del Polo tecnico della Provincia e poi al Monumento ai caduti della villa comunale. A rendere omaggio alle corone sono stati il prefetto Mario Della Cioppa, il sindaco Ferrara, i parlamentari Etel Sigismondi (FdI) e Daniela Torto (M5S) e, in rappresentanza della Provincia, il consigliere provinciale Filippo Di Giovanni. Presenti anche i sindaci di Bucchianico, Rapino e Rocca San Giovanni, Carlo Tracanna, Rocco Micucci e Fabio Caravaggio, oltre al questore Francesco De Cicco e ai rappresentanti di forze dell’ordine e associazioni. La cerimonia è continuata in piazza Martiri dove hanno preso la parola il presidente Anpi Chieti, Gianluca Antonucci, e il sindaco Ferrara. «La Liberazione», ha detto Antonucci, «non è né di destra né di sinistra, è la base della costituzione democratica del nostro paese». Secondo il sindaco, «il problema non è il governo di destra, è che c’è un numero notevole di italiani che non ancora fanno i conti con il fascismo, non ancora ritengono appropriata la definizione e l’opera della Resistenza, ritengono che il 25 Aprile sia una ricorrenza dei cosiddetti vincitori mentre invece la Resistenza ci ha liberato dagli errori e dagli orrori del fascismo ed è ricordata dalla storia come una liberazione, non dai vincitori». Per il senatore Sigismondi, «questa data non può lasciare spazio a divisioni, deve essere impegno comune alla custodia e alla difesa di valori da tramandare alle nuove generazioni». Per la deputata Torto, «arrendersi e non guardare le ingiustizie davanti ai nostri occhi significa rinunciare alla libertà».
I ragazzi dell’Uds (Unione degli studenti), dopo il corteo a suon di slogan e cori antifascisti, hanno parlato per voce della 18enne Giulia Iezzi che ha sottolineato l’impegno delle donne della Resistenza. La 19enne Giulia Pia Peca, responsabile Uds Chieti, ha invece spiegato che i ragazzi hanno voluto essere presenti perché «in giro c’è tanto assenteismo e si fa fatica a capire che i valori universali della Costituzione vengono anche dalla Resistenza». La giornata si è chiusa al Marrucino con la presentazione del libro di Gianni Orecchioni “Albergo Vittoria” e il cineforum a cura di Anpi e Slow food.
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