Festa grande al Vico I talenti del classico si mettono in mostra

Il convitto apre le porte alla città, gli studenti protagonisti La preside Di Renzo: una serata per la cultura sempre viva
CHIETI. Una notte con il portone aperto per mettere in mostra i talenti del liceo classico Gian Battista Vico. È stata una festa con il filo conduttore della cultura quella andata in scena venerdì scorso, dalle 18 a mezzanotte, nella scuola che si è aperta alla città. E una folla di curiosi, studenti con le loro famiglie ed ex alunni ha invaso il classico.
L’iniziativa, ideata da Rocco Schembra, docente del liceo classico di Acireale, ha visto la scuola teatina tra i 407 licei classici d’Italia che hanno spalancato i portoni «per promuovere la cultura classica nelle sue varie forme e mostrarne tutta l’attualità», racconta la preside Paola Di Renzo.
La manifestazione, curata dalla responsabile di progetto Caterina Piccirilli, si è aperta con la lettura dell’Inno a Selene. Tra i partecipanti, Francesco Lo Piccolo (responsabile dell’associazione Voci di dentro) che ha presentato la mostra di pittura e fotografia dedicata all’immigrazione: “I colori del futuro. I volti e le storie degli immigrati ritratti nei luoghi più rappresentativi della città di Chieti”, questo il titolo dell’esposizione di Mauro Vitale e Carlo Di Camillo. Di seguito, la voce di Francesca Camilla D’Amico di Muré Teatro, in collaborazione con Majambiente, ha narrato le storie della silenziosa resistenza abruzzese all’occupazione nazista, tratte da “Poor people, poor us” del caporalmaggiore neozelandese John Evelyn Broad.
Protagonisti con “A scuola con gusto” anche i cuochi del convitto nazionale che, dice la preside, «hanno allestito un buffet dando dimostrazione dell’eccellente qualità del servizio mensa».
Ma è stata soprattutto la notte degli alunni tra teatro, musica e danza: «Si sono esibiti gli studenti allievi dell’International School del maestro Giuliano Mazzoccante. Gli studenti della scuola di recitazione Shakespeare in converse hanno portato in scena», conclude la preside, «momenti dello spettacolo teatrale “Sogno di una notte di mezza estate”; tanti altri alunni si sono cimentati in musica e letture, attraversando un po’ tutti i generi e tutte le epoche, a dimostrazione appunto della vitalità e dell’attualità della cultura classica».

