Festa per Fraticelli, il poeta compie 95 anni

Raffaele Fraticelli, il nonno d’Abruzzo, compie oggi 95 anni. Il più sorpreso di tutti è lui che ringrazia il Padreterno per l’ennesima proroga. I poeti sono così, creature che si alimentano di...
Raffaele Fraticelli, il nonno d’Abruzzo, compie oggi 95 anni. Il più sorpreso di tutti è lui che ringrazia il Padreterno per l’ennesima proroga. I poeti sono così, creature che si alimentano di stupore, oltre che di parole che servono a creare “mondi e lontananze”, come avrebbe detto Leopardi.
Ogni volta che lo vado a trovare mi dice sempre che non ce la fa più, che è stanco e che non riesce né a leggere né a scrivere, ma appena gli accenno una parola, una frase, insomma qualcosa che ricordi qualche evento della sua vita, lui si accende e inizia a vibrare come uno strumento musicale con l’energia di un ragazzino che deve fare ancora tutto. Ed ecco, come per magia, che da un pozzo senza fine riaffiorano “Ze Carmenucce”, i personaggi di “Paradise piccirille”, “Lu Lupe” di Pretoro, e “Carmenelle de lu vende”, un capolavoro assoluto per la sua bellezza e attualità. Il salotto di casa diventa un teatro di ombre e magia e assistiamo rapiti alla narrazione della vita come solo lui sa fare. Storie minimali, apparentemente semplici, di uomini e donne fuori dalle righe dei libri della grande storia, ai quali Fraticelli ha dato dignità, importanza, eternità. Quelli sono i momenti in cui il tempo va in vacanza e tutto diventa magico, straordinariamente spirituale. Osservo Lulluccio, il poeta di questa terra benedetta che tanto ha amato e ama, con ammirazione devozionale e mi sembra di avere di fronte un vecchio sciamano indiano, l’unico in grado di connettersi con il mondo dei sogni e rendere questa vita più lieve e leggera. Un mondo fatto di un’umanità antica scolpita per sempre, grazie al suo lavoro che rimarrà a ricordarci chi eravamo prima di esserci perduti. “’Na cutanzìnzere affacciatea nu busce de lu mure arecconte favullette a li crijature. Parlature: de resate o di piante, quanta mane s’aggrappe a li piegature de ’ssu cante!”.
*regista.

