Festa per la nonna nata nella Bella Epoque
Casalincontrada, Anna D’Arcangelo spegne 105 candeline: un evento per i parenti e il paese
CASALINCONTRADA. La piccola comunità casalese ha festeggiato Anna D'Arcangelo che ha tagliato il traguardo dei 105 anni, un avvenimento che ha visto riunirsi la grande famiglia D'Arcangelo-Zuccarini. Primi fra tutti i sette figli Ermelinda, Guido, Maria, Luigi, Donato, Dionino e Anselmo Zuccarini, già sindaco e consigliere provinciale. E poi un esercito di nipoti, pronipoti, nuore e generi, che hanno immortalato in un album di immagini il momento storico per la famiglia e la cittadina a poca distanza dal capoluogo. Non poteva mancare l'invito alle autorità del paese, presenti con il sindaco Vincenzo Mammarella, l'ex sindaco fino allo scorso maggio (e per un decennio) Concetta Di Luzio, il parroco don Enrico D'Antonio e il comandante della stazione carabinieri, il maresciallo Antonio Colazilli. Nata a Bucchianico mentre l'Europa era in piena Belle Epoque, della generazione del 1909 di quell'Abruzzo più che mai forte e gentile la signora Anna raccoglie tutte le virtù. Lo spiega Anselmo, quando dice che la mamma è «una donna che ha avuto una vita difficile che ha affrontato però con le sue grandi qualità: volenterosa, laboriosa, tenace e soprattutto di grande fede attraverso la quale ha sempre trovato la forza di andare avanti, anche nei tanti momenti difficili e di sconforto, e che ha trasmesso a tutti i suoi figli». La signora Anna ha vissuto la storia italiana del Novecento, compresi i passaggi epocali delle due guerre mondiali. Nella Grande guerra era la maggiore di undici figli mentre il papà era al fronte, e allevava i fratelli in luogo della mamma, costretta a letto da una malattia.
Nell'ultimo conflitto è stata capofamiglia per cinque figli mentre il marito era prigioniero in Germania. Con loro sfollò a Chieti nel '43. La storia passa, lei però c’è ancora.(f.b.)

