Festa Sevel per i numeri record: sette milioni di furgoni in 41 anni

Con una torta e una foto di gruppo tra dirigenti e dipendenti è stato celebrato il traguardo raggiunto I vertici aziendali: «Lo stabilimento ha una lunga storia, continuerà a svolgere un ruolo importante»
ATESSA. Uno scatto da condividere sui social dai dipendenti, un pezzo di torta nella mensa del turno serale e una grande foto di gruppo, con dirigenti, impiegati e alcuni dipendenti attorno al settemilionesimo veicolo prodotto in Sevel. La “festa” Sevel nell’era Stellantis è volutamente sobria per celebrare l’ennesimo grande risultato dello stabilimento dei record.
SETTE MILIONI
Il settemilionesimo furgone è passato sulle linee nel turno pomeridiano. Fino venerdì, agli ingressi 27-25 e 24 delle officine, chi vorrà potrà scattarsi una foto e condividerla su Facebook e Instagram. Tra gli hashtag scelti dall’azienda c’è quello “patriottico” e motivazionale “anche io ho fatto il 7.000.000°”. Ed è di certo una grandissima soddisfazione per ognuno dei circa 6mila dipendenti Sevel poter dire di aver contribuito ad un risultato così importante. Sevel, stabilimento nato oltre 40 anni fa, produce attualmente i telai e i furgoni Fiat Professional Ducato, Citroën Jumper, Peugeot Boxer e Opel/Vauxhall Movano, ma volutamente, per non scontentare nessun marchio, si è deciso di non divulgare il modello che ha avuto il timbro dei 7 milioni. Una forma di rispetto che Stellantis ha voluto dedicare a tutti i suoi partner commerciali.
L’AZIENDA
«Il team di Sevel contribuisce quotidianamente al raggiungimento del nostro obiettivo di essere leader indiscussi del mercato dei veicoli commerciali», ha dichiarato Uwe Hochgeschurtz, Stellantis chief operating officer di Enlarged Europe. «Lo stabilimento ha una lunga storia nella realizzazione di prodotti che i nostri clienti “professional” desiderano e di cui hanno bisogno, e continuerà a svolgere un ruolo fondamentale per il raggiungimento del 40 per cento con un mix di vendite dei veicoli elettrici a batteria entro il 2030».
IL FUTURO
Nell’ambito del piano strategico Dare Forward 2030, Stellantis punta a raddoppiare i ricavi dei veicoli commerciali entro il 2030, in rapporto al 2021, con 26 nuovi lanci, che comprendono soluzioni elettriche in tutti i segmenti. Nel primo semestre del 2022, Stellantis è stata leader sia nel mercato EU30 che in Sud America, rispettivamente con una quota del 33,2 per cento e del 30,7 per cento.
COLLABORAZIONE CON TOYOTA
Di recente, Stellantis e Toyota Motor Europe (Tme) hanno annunciato che Stellantis fornirà al gruppo giapponese un nuovo veicolo commerciale di grandi dimensioni, che sarà commercializzato in Europa con il brand Toyota e sarà prodotto negli stabilimenti Stellantis di Gliwice, in Polonia, e di Atessa, in Italia. Di qui la visita in Sevel di una delegazione di dirigenti Toyota all’interno dello stabilimento. Ieri, a festeggiare il risultato produttivo c’erano anche alcuni rappresentanti della Peugeot.
NUOVO CCSL
«Il negoziato per aumentare i salari dei lavoratori Stellatis, Iveco, Cnhi e Ferrari partirà nel prossimo mese». Lo annuncia intanto Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim-Cisl alla vigilia dei tavoli per il rinnovo della contrattazione. «Abbiamo già fissato con le altre organizzazioni firmatarie del Ccsl (Contratto collettivo specifico di lavoro, ndc), per il 10 ottobre a Roma l’assemblea dei delegati sindacali di tutti gli stabilimenti italiani», prosegue Uliano, «per illustrare le richieste per difendere il potere d’acquisto dei salari, rinnovare le altre parti economiche legate al sistema premiante e migliorare le condizioni di lavoro. Seguirà poi la fase di approvazione da parte delle rsa e di illustrazione nei luoghi di lavoro».
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