Festa sul terrazzo, multati dieci studenti

Pomeriggio a base di birra, alcol e tramezzini per il compleanno di un universitario campano: arrivano i poliziotti
CHIETI. Una festa sul terrazzo organizzata per il suo ventiduesimo compleanno. L’idea è costata cara a uno studente campano, iscritto all’ateneo d’Annunzio, e agli invitati: lui, la sorella e otto amici, tutti universitari, sono stati multati dalla polizia per la violazione delle norme anti-Covid. È successo sabato pomeriggio, a Chieti Scalo, in un palazzo di via Pescara: è servito l’intervento degli agenti della squadra volante, diretti dal vice questore aggiunto Antonello Fratamico, per interrompere l’assembramento. Come se non fosse sufficientemente pericoloso riunirsi in uno spazio così stretto in un numero elevato di persone, nessuno dei partecipanti indossava la mascherina.
L’allarme scatta poco prima delle cinque del pomeriggio. Un vicino sente gli schiamazzi e capisce che è in corso una vera e propria festa in una casa affittata agli studenti. Un gruppo di giovani ride e scherza e fa la spola tra l’interno dell’appartamento e il terrazzo. A quel punto, l’uomo decide di raccontare tutto al 113, raccogliendo anche l’invito lanciato dal prefetto Armando Forgione di non esitare ad allertare le forze dell’ordine davanti a situazioni di pericolo per la sicurezza pubblica. Nel giro di pochi minuti, sul posto arrivano i poliziotti, impegnati nei controlli disposti dal questore Annino Gargano. La segnalazione si dimostra fondata. Quando gli agenti entrano nell’abitazione, i ragazzi provano a limitare i danni mettendo velocemente le mascherine. Ma è evidente come, fino a questo momento, nessuno di loro abbia avuto il buon senso di indossare i dispositivi di protezione. I presenti, di età compresa tra i 22 e i 27 anni, vengono identificati: oltre al festeggiato e alla sorella, ci sono giovani campani, pugliesi e pescaresi. Il tavolo è stato allestito sul terrazzo: ci sono birre, Campari, tramezzini e stuzzichini. La situazione è talmente lampante che i dieci ragazzi non possono fare altro che ammettere le proprie responsabilità: a questo punto, ciascuno di loro riceve un verbale da 400 euro per la violazione delle regole della zona arancione e viene invitato a tornare nella propria residenza.
«Il momento delicato», spiegano dalla questura, «impone il massimo rigore nel rispetto della normativa per contenere il contagio da Covid. Pertanto, nei giorni a seguire, la polizia di Stato intensificherà ulteriormente i controlli».
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