Feste, aperitivi e incontri clandestini: è guerra agli intolleranti alle regole

15 Marzo 2021

Fine settimana con i controlli straordinari di polizia, carabinieri e vigili urbani: 31 sanzionati nel giro di poche ore Invita 3 amici a casa per la cena: erano già stati multati un mese fa. In 14 fermati mentre bevono davanti ai bar

CHIETI. Tra cene e feste in casa, aperitivi davanti ai bar e incontri clandestini, si allarga l’esercito degli intolleranti alle regole anti-Covid. La conferma è arrivata anche nell’ultimo fine settimana. E la risposta delle forze dell’ordine, dopo il pugno duro ordinato dal prefetto Armando Forgione, non si è fatta attendere: in 31 sono stati multati nella sola giornata di sabato, quando sono scattati i controlli straordinari interforze pianificati dal questore Annino Gargano insieme ai colonnelli Alceo Greco e Serafino Fiore, comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza.
È guerra agli irriducibili delle feste, quelli che il coronavirus non lo calcolano proprio e continuano la loro vita di sempre. Come se non esistessero i 15.219 contagiati, dall’inizio della pandemia, in provincia di Chieti. Quattro furbetti li hanno scovati i militari del nucleo operativo e radiomobile e della stazione di Chieti Scalo, coordinati dal maggiore Massimo Capobianco e dalla tenente Maria Di Lena: cenavano in un appartamento di salita Santa Chiara, in pieno centro storico. Si può parlare di irriducibili perché i trasgressori in questione, tra i 26 e i 37 anni, sono stati sanzionati per lo stesso motivo a febbraio, quando si erano riuniti con altri due amici per una serata a base di arrosticini. Anche stavolta la segnalazione al 112 è arrivata da alcuni residenti. Quando la pattuglia è giunta sul posto, gli schiamazzi si sentivano dalla strada. Seduto intorno al tavolo della cucina, il quartetto pasteggiava in tranquillità. I carabinieri hanno contestato loro anche la recidiva: la multa è stata raddoppiata e, se non pagata entro cinque giorni, arriverà a 800 euro a testa.
I servizi straordinari svolti a Chieti e San Giovanni Teatino hanno visto in campo polizia di Stato e agenti delle municipali: l’obiettivo principale era verificare la legittimità degli spostamenti. Tra le 114 persone controllate, 6 sono tornate a casa con un verbale salato. Un paio di esempi? Un 31enne di Pescara è stato beccato mentre consumava l’aperitivo davanti a un bar. Un 29enne di Torino di Sangro, quando è stato bloccato all’uscita del casello autostradale di Dragonara, ha provato a giustificare la sua trasferta con un incontro d’amore: «Vado dalla mia fidanzata». Appuntamento saltato e multa anche per lui.
L’episodio che ha visto coinvolto il maggior numero di irresponsabili è avvenuto a Francavilla al Mare. Una ventina di ragazzi stava prendendo l’aperitivo chiacchierando sotto i portici di un bar vicino allo stadio. All’arrivo dei carabinieri, qualcuno è fuggito, ma in 12 – di età compresa tra 20 e 35 anni – hanno ricevuto la contravvenzione. È andato a vuoto il tentativo di alcuni di loro di spacciarsi come clienti in attesa del proprio turno per usufruire del servizio d’asporto. Anche i titolari sono stati sanzionati perché hanno permesso l’assembramento. Un 47enne e un 29enne, invece, stavano sorseggiando uno spritz di fronte a un bar sulla Nazionale adriatica. Uno dei due non indossava la mascherina, mentre l’altro la portava a mo’ di collana: «Stavo proprio per accendere una sigaretta», è stata l’unica scusa che gli è venuta in mente per provare a farla franca. In totale, a Francavilla, uomini dell’Arma e vigili urbani hanno controllato 92 persone.
È stato un weekend di verifiche a tappeto anche per i carabinieri della compagnia di Ortona, diretti dal capitano Luigi Grella: un centinaio i fermati. A Santa Maria Imbaro i militari della stazione di Fossacesia hanno multato il titolare di un bar che stava servendo al bancone un cliente, a sua volta sanzionato.