Feste di settembre, c’è già il nuovo bando

Il Comune alla ricerca del presidente del comitato 2024: le proposte devono arrivare entro ottobre
LANCIANO. Cercasi presidente del comitato Feste di settembre. L’amministrazione Paolini ci riprova: dopo la chiusura delle feste patronali e la scelta, lo scorso maggio, arrivata quasi in extremis, del presidente Fernando Rosato, l’avviso per la raccolta di adesioni è stato pubblicato in largo anticipo. Si ha tempo fino alle 12 del 31 ottobre per candidarsi a un compito delicatissimo, che comporta non solo il gravoso impegno di organizzare le festività patronali, amatissime dai lancianesi, ma anche una pioggia di critiche che negli ultimi anni godono della grancassa dei social. A funestare il tutto anche le recenti norme di safe and security che prescrivono costosi piani di sicurezza firmati da professionisti e approvati dalla questura e una serie di difficoltà logistiche e organizzative.
L’ultimo bando era stato pubblicato lo scorso febbraio, con scadenza fine marzo, ma le cose non erano andate come sperato. A rispondere era stato solo il medico veterinario e funzionario Asl, cabarettista per passione da una vita, Ivaldo Rulli che, tuttavia, dopo la delibera di nomina aveva rinunciato per sopraggiunti motivi strettamente personali. Di qui la “caccia” a un nuovo aspirante presidente, ma le cose si sono trascinate fino a metà maggio, troppo tardi per organizzare un evento come le Feste di settembre. Ma Rosato, con pochi soldi e poco tempo, ha comunque portato a casa un buon risultato. «Una città sempre piena», ha chiosato il sindaco Filippo Paolini, «e belle serate per cui abbiamo ricevuto tantissimi complimenti, pur cercando di contenere al massimo i costi». Il nuovo bando prevede, all’interno della domanda, una proposta progettuale, assieme al cronoprogramma e alle previsioni di costo e ai dati sulla sostenibilità economica della proposta. A valutare il tutto sarà istituita dal Comune una apposita commissione. «Speriamo che arrivino candidature corroborate da una corposa progettualità», commenta il vice sindaco e assessore alla cultura, Danilo Ranieri, «e mi piacerebbe che le proposte non fossero contenute solo allo stretto periodo del cartellone settembrino. Sarebbe bello se, ad esempio, si prevedesse anche una qualche proposta da inserire nel cartellone cultura del mese di maggio, tipo una mostra fotografica sulle feste passate, oppure una indagine storica sulla nascita ed evoluzione di queste nostre tradizioni. Oppure qualche evento da inserire e fruire nel cartellone comunale dell’estate e, perché no, nel cartellone Natale 2024 che, tra l’altro, sarà quello dell’apertura dell'anno giubilare».
E sulla personalità che potrebbe ricoprire l’incarico si discute in città anche della possibilità che possano partecipare consiglieri comunali di maggioranza: «Preferirei di no», considera invece il primo cittadino, «non c’è alcun divieto, ma a mio parere è una questione di opportunità: non è opportuno appunto che un amministratore gestisca le Feste di settembre. Se vogliono, i consiglieri possono dare una mano dall’esterno, come si è sempre fatto, ma preferirei che si limitassero a questo».
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