Feste di settembre, ombre e luci «Caos traffico». «No, un successo»

19 Settembre 2023

Primo bilancio della manifestazione più attesa dell’anno. Botta e risposta tra opposizione e sindaco Marongiu (Pd): «Disastro organizzativo». Paolini: «Chi critica lo fa per invidia e lavora contro la città»

LANCIANO. «Un comitato messo in piedi all’ultimo minuto»; «risorse esigue»; «decisioni prese e poi ritirate»; «caos parcheggi selvaggi». E poi ancora, più causticamente: «Lanciano abbandonata a se stessa a riprova del fallimento dell’amministrazione Paolini». Passate le Feste di settembre, le più attese dell’anno, in onore della Madonna del Ponte, l’opposizione traccia un bilancio drammatico della pianificazione e organizzazione che hanno riguardato le giornate di festeggiamenti patronali.
IL TRAFFICO
«Con la concomitante riapertura delle scuole», denuncia Europa verde frentania tramite il portavoce Stefano Luciani e la consigliera comunale Rita Aruffo, «si è assistito a un vero e proprio caos a scapito della salute e della sicurezza degli alunni. Il parcheggio selvaggio ha raggiunto vette incredibili, con un primato di indifferenza di questa amministrazione, che ormai consente di parcheggiare ovunque, persino a ridosso di monumenti. Uno degli spettacoli peggiori in piazza dei Martiri Lancianesi, dove ogni anno il 6 ottobre si celebra una cerimonia in memoria dei nostri eroi. Macchine parcheggiate su tutta l’aiuola fino a ridosso del monumento». «La città è apparsa in balia degli eventi», è la denuncia di Leo Marongiu, consigliere di Lanciano X tutti, «con divieti di chiusura al traffico di strade che sono nati e spariti nel giro di 24 ore a seguito di proteste e serrate di commercianti mai avvertiti. Non c’è stato un adeguato piano della mobilità: negli anni passati con successo avevamo sperimentato anche l’utilizzo delle navette».
IL COMITATO FESTE
«Un disastro organizzativo senza precedenti», rincara la dose Marongiu, «è stato affidare l’organizzazione delle festività quasi fuori tempo utile, ossia a fine maggio, scaricando sul comitato feste l’impietoso giudizio di cittadini, commercianti e operatori economici». «La mancanza di candidati presidente, le risorse esigue, il dubbio sulla presenza degli ospiti a poche settimane dalle feste», fa eco Europa Verde, «le decisioni prese e poi rimodulate; lo spettacolo indecoroso della mancanza di servizi igienici, con le conseguenze facilmente immaginabili in ordine a quel che è accaduto per le strade di Lanciano nei giorni di festa; il paradosso delle autorizzazioni negate in centro città, per i banchetti per la raccolta firme su argomenti vitali, in spregio alle più elementari regole democratiche: le feste di settembre hanno ancora una volta messo in evidenza le mancanze di un’amministrazione stanca dopo appena 2 anni».
IL BILANCIO
Ma il sindaco Filippo Paolini rigetta le critiche al mittente: «Mi hanno fatto tutti i complimenti», replica, «chi critica me o le feste per pura invidia dato il successo registrato, lavora contro la città e non per il suo bene. Devo ringraziare la polizia municipale e le forze dell’ordine per la riuscita di tutti gli eventi che sono stati tutti partecipatissimi, dal Dono fino alla serata di chiusura. Dopo dieci anni siamo tornati a dare alla cattedrale i proventi del Dono e, cosa di cui sono particolarmente fiero, per la prima volta non sono girati soldi liquidi alle feste, con il metodo PagoPa che ha funzionato benissimo: altro che disorganizzazione, dietro ogni cosa sono stato sempre presente. Per la prima volta abbiamo predisposto la protezione civile a piazza Allegrino e i bus extraurbani in via Miscia. Capisco che dia fastidio che si possa realizzare così tanto essendo parchi nelle spese, visto che si sono letteralmente gettati fiumi di soldi Covid per le feste e non per aiutare le famiglie, con eventi che non hanno portato niente».
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