Festeggia 105 anni spaccando la legna «Per me è normale»

8 Maggio 2019

Pizzoferrato. Carmine Di Cesare segue un’azienda agricola «La vita è bella e qui fino all’altro giorno è nevicato»

PIZZOFERRATO. A 105 anni spacca ancora la legna e si occupa del pollaio. Carmine Di Cesare, classe 1914, sembra non avvertire il peso di oltre un secolo di vita sulle spalle. A Pizzoferrato, suo paese natale, lunedì ha spento 105 candeline tra un impegno e l’altro della sua azienda agricola che segue ancora con l’aiuto della famiglia. Un record di longevità, nel paese e nella vallata, portato veramente bene, con il sorriso, lucidità, calma serafica e rispetto per tutto e tutti.
«La vita è bella», sostiene Carmine dall’alto della sua saggezza. Delle cose brutte della vita ricorda solo le vicende della guerra, il secondo conflitto mondiale, quando la Linea Gustav abbracciava con i suoi orrori quella parte del territorio del Comune di Pizzoferrato dove Carmine viveva con la famiglia. Nemmeno durante l’occupazione nazista, con i rastrellamenti a tappeto sulla linea del fronte, aveva abbandonato il suo paese. I suoi 105 anni li ha passati interamente a Pizzoferrato, lavorando la campagna e vivendo felicemente con la sua famiglia.
Carmine oggi vive in contrada Casale Luigiotti con il suo unico figlio Domenico e la nuora Cristina Tarantini. Ha tre nipoti, Graziano, Franco e Silvano, e molti pronipoti: Alessandro e Daniele, Martina e Alessia, Stefania (che aspetta un bimbo e presto gli darà un altro nipotino), Roberta e Cristina. Nonno Carmine segue ancora la sua azienda agricola che ha 150 ovini e agnelli biologici, anche se lui ormai si occupa solo del pollaio e di lavorare un po’ la legna.
«A Pizzoferrato», precisa l’ultracentenario, «fino all’altro giorno è nevicato!». Ma a 105 anni non è cosa da poco, come sottolinea anche la pagina facebook “L’abruzzese fuori sede” che ha ripreso e celebrato la storia di Cesare. A fargli visita per la festa, svolta in maniera molto composta poiché a Carmine non piace la confusione, sono stati il sindaco Palmerino Fagnilli, il parroco, don Vincenzo Di Pietro, e il consigliere comunale Daniele Di Cesare, pronipote del festeggiato. Il Comune ha fatto dono di un mazzo di fiori a Carmine, che ha indossato anche la fascia da sindaco «a rappresentare», sottolinea Fagnilli, «l’importanza degli anziani nella società pizzoferratese».
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