Fezza: pochi fondi dal centro, le contrade sono più generose

11 Maggio 2017

ORTONA . Bilancio in chiaroscuro al termine delle festività patronali del Perdono. Il tempo è stato poco clemente e ha rovinato gli appuntamenti della domenica sera, così come quelli del lunedì. La...

ORTONA . Bilancio in chiaroscuro al termine delle festività patronali del Perdono. Il tempo è stato poco clemente e ha rovinato gli appuntamenti della domenica sera, così come quelli del lunedì. La scelta di valorizzare alcune eccellenze locali è stata apprezzabile, per certi versi vincente, peccato tuttavia che le piogge non abbiano permesso a tutti di esibirsi. Ma dal comitato che ha stilato il calendario, presieduto da Sebastiano Nino Fezza, fanno sapere che «gli eventi verranno recuperati in estate». Il riferimento è al Galà del Musical che avrebbe dovuto tenersi domenica sera in piazza della Repubblica con la Compagnia dell’Alba e l’Orchestra I Giovani Accademici di Ortona. Ma lo stesso discorso riguarda il concerto del lunedì sera de Le Orme. «Non abbiamo dovuto pagare alcuna penale», commenta Fezza, «e probabilmente il 9 agosto recupereremo la serata del musical. L’8 o il 10 agosto invece toccherà alle Orme».
Vivaci polemiche sono state messe in piedi per quel che riguarda i parcheggi e soprattutto per la mancanza di bus navetta. La situazione economica del Comune ha influito e pertanto si è pensato di tagliare «sul servizio di trasporto che per due giorni sarebbe costato circa 3mila euro», spiega Fezza che però annuncia come l’anno prossimo se ci sarà da sacrificare qualcosa non lo si farà sul bus navetta. Al corteo storico di sabato invece hanno partecipato 600 figuranti e 7 gruppi: la Dama delle Chiavi, Valentina Videlei, è stata particolarmente apprezzata. Non è un caso, d’altronde, che sia stata «scelta da una giuria tecnica», ricorda lo stesso presidente del comitato Perdono.
Infine il capitolo costi. Sono stati spesi circa 35mila euro: 20mila stanziati dal Comune e i restanti 15mila racimolati tra sponsor privati e questua. «Ma la città non ha risposto», sottolineano gli organizzatori riferendosi ad Ortona centro, dove le offerte della popolazione sarebbero state minime. «Hanno contribuito molto di più nelle contrade», aggiungono prima di stuzzicare anche le attività commerciali. «Pure da queste ci saremmo aspettati un aiuto maggiore».
(a.s.)
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