Fiera, balzo dei ricavi con l’ultima rassegna «Ora nuove iniziative»

Il bilancio della 61ª esposizione evidenzia il record di incassi dal 2010 Resta il nodo della carenza di parcheggi: 5mila utenti col bus navetta
LANCIANO. Ricavi per 427.000 euro, 36.000 visitatori totali, 250 espositori, 23.500 biglietti venduti in prevendita online a cui si aggiungono 12.500 ticket acquistati dagli espositori all’interno dei pacchetti proposti. Sono alcuni dei numeri della 61ª edizione della Fiera dell'agricoltura di scena dal 14 al 16 aprile, che il presidente di Lancianofiera, Donato Di Campli, e gli organizzatori hanno voluto chiamare "Fiera della ripartenza" proprio in forza del successo e dei riscontri numerici ottenuti. Un successo in termini di numeri, per l’accesso di pubblico e la presenza di espositori, ma anche per i ricavi che mostrano un record di incassi, il più alto dal 2010.
Di Campli ha voluto analizzare, alla presenza dei componenti del Cda dell'ente, Bruno De Felice e Alberto Paone, degli assessori Danilo Ranieri, Maria Ida Troilo, Tonia Paolucci e del consigliere di maggioranza Fernando De Rentiis, diverse annualità della celebre manifestazione fieristica. «Il bilancio complessivo non è ancora disponibile», ha spiegato Di Campli, «ma va detto che il totale ricavi è pari a 427mila euro (di cui 107mila rappresentati da proventi degli ingressi e 320mila euro dal totale delle quote posteggio espositori), contro i 375mila del 2019, i 356mila del 2018, i 364mila del 2017, i 358 del 2016, i 349mila del 2015 e così indietro fino al 2010 quando i ricavi si attestarono 452mila euro, ma sempre potendo contare su migliaia di euro di contributi esterni».
Approfonditi anche i dati delle presenze e la cronica criticità riguardo la carenza di parcheggi. «Si tratta di numeri reali e di persone che hanno avuto accesso alle nostre strutture pagando un biglietto, senza gratuità», ha ribadito Di Campli, «è stato questo un modo anche per dare valore al lavoro di chi espone in fiera e quindi per selezionare il pubblico. Abbiamo necessità di migliorare i sistemi di accesso alle aree espositive», ha aperto una riflessione il presidente di Lancianofiera, «il servizio gratuito di bus navetta è stato scelto da poco più di 5.000 utenti nei tre giorni che hanno privilegiato parcheggi di scambio dal quartiere Santa Rita e dalla Cantina Rinascita Lancianese. Poche, al confronto, le persone che sono arrivate dalla stazione ferroviaria e dal terminal bus di piazza Memmo, in centro città».
Di Campli ha anticipato i prossimi impegni dell'ente. Torna ad ottobre Progress, la Fiera del lavoro, del sociale e della formazione e a dicembre spazio ad una fiera ornitologica specializzata per appassionati del settore. E si sta lavorando, complice l'arrivo a Lanciano giovedì di Helmuth Köcher, presidente del Merano Wine Festival che ha incontrato il presidente Di Campli e il sindaco Filippo Paolini, anche a un evento enologico targato Lancianofiera sotto l'egida del blasonato festival altoaltesino che avrà spazio in centro città e che sarà dedicato essenzialmente al vino rosato, grande tradizione abruzzese.
A margine dei numeri e dei progetti della Fiera, è stato consegnato ieri al vicario generale della diocesi, don Angelo Giordano, l'assegno di 1.130 euro destinato alla Caritas diocesana, ricavato dalla cena solidale ospitata nelle sale dell’auditorium Diocleziano con la partecipazione artistica di allievi e maestri della scuola civica di musica Fedele Fenaroli, diretta dal maestro Roberto De Grandis.
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