Fiera di Lanciano, centrodestra diviso sulla presidenza

23 Dicembre 2023

Segretaria comunale in ferie, slitta la nomina di Di Fonzo Di Domenico: scelta imposta da FdI, Paolini nega l’evidenza

LANCIANO. Slitta ancora il decreto di nomina per la presidenza di Lancianofiera, con un evidente ritardo rispetto al regolamento per la nomina di rappresentanti comunali in altri enti che impone al primo cittadino 30 giorni di tempo. «La segretaria comunale è in ferie», taglia corto il sindaco Filippo Paolini, «faremo quindi la nomina appena possibile». L’incarico, di natura fiduciaria, dovrebbe andare con ogni probabilità all’ex presidente dell’ente fieristico regionale dal 2005 al 2010, Donato Di Fonzo, già assessore regionale alle Attività produttive nella giunta di Giovanni Pace e oggi esponente di Fratelli d’Italia.
Una scelta osteggiata pubblicamente da Marco Di Domenico, avvocato ed ex assessore all’Urbanistica, nel 2009, in una delle due giunte Paolini. «Non risponde al vero che la mia polemica sarebbe isolata e che nessuno nella maggioranza abbia avuto da ridire», replica al primo cittadino Di Domenico, «le affermazioni di Paolini sono surreali e illogiche e confermano il solito noto stile del sindaco: negare candidamente l’evidenza, minimizzando e stravolgendo la triste realtà. La nomina di Di Fonzo è stata rivendicata e imposta dal gruppo consiliare Fratelli d’Italia (che ha già incassato le nomine più importanti alle Farmacie e il revisore dei conti a Lancianofiera). È sconcertante», prosegue, «che il sindaco abbia ammesso che i curricula non contino, da un lato disattendendo i requisiti e i criteri del bando e confessando implicitamente di aver recepito le pressioni del gruppo, dall’altro dimostrando di aver un concetto ballerino sul carattere fiduciario (che ha natura personale e non politica): dimentica infatti che l’incarico a Di Fonzo è stato revocato proprio da lui, cosa che innescò in Di Fonzo lo schierarsi col centrosinistra, scelta che determinante per la vittoria di Pupillo nel 2011».
Intanto, mentre su Lancianofiera si esasperano le frizioni tra le principali forze politiche cittadine, il consiglio provinciale perde tutti i seggi di Lanciano. Non sono riusciti ad essere eletti infatti il consigliere uscente Davide Caporale per il centrosinistra né Gianluca D’Intino per FdI. «Passiamo da due consiglieri (Caporale e Sergio Furia, ndc) a nessuno», considera amaramente Paolini, «D’Intino è persona stimabilissima, ma purtroppo quando si frammenta così il voto è segno che c’è qualcosa che non va nelle scelte dei partiti». Una frammentazione che rischia di ripercuotersi sulla mancata rappresentanza della città anche nel consiglio regionale che da ben due legislature non elegge un lancianese. L’ultimo è stato il Verde Walter Caporale, in maggioranza dal 2005 al 2008 e all’opposizione dal 2008 al 2014.
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