«File al Cup del distretto sanitario»

13 Marzo 2017

San Salvo, il sindaco attacca la Regione. L’assessore: grazie a noi c’è l’ambulanza

SAN SALVO. Lunghe file al Cup, scarso utilizzo dell’ecografo, insufficiente dotazione di attrezzature, assenza di manutenzione della struttura. Sono i disservizi che, secondo l’amministrazione comunale, caratterizzano il Distretto sanitario di San Salvo. «I cittadini continuano a lamentarsi in Comune per le lunghe ed estenuanti file che sono costretti a fare al Cup dove c’è un solo operatore in servizio», affermano la sindaca Tiziana Magnacca e il presidente del consiglio comunale Eugenio Spadano, «abbiamo verificato personalmente che i cittadini hanno ragione. Avevamo sperato che le promesse dell’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, venuto a San Salvo a verificare la situazione del Distretto, avrebbero migliorato la situazione. Purtroppo i fatti stanno dimostrando che nulla è cambiato, anzi la situazione è peggiorata». In particolare l’amministrazione evidenzia lo scarso utilizzo del nuovo ecografo «impiegato solo per pochi esami ecografici urologici», insufficiente dotazione di attrezzature idonee e personale nell’ambulatorio di odontoiatria; l’interruzione dell’attività della commissione per l’accertamento della invalidità civile, dell’handicap e della disabilità; inefficiente funzionamento della risonanza magnetica nucleare articolare; mancata ricostituzione del Consultorio materno infantile; approssimativa manutenzione della struttura distrettuale. «Esigiamo più attenzione per la nostra città e per tutto il Vastese», concludono Magnacca e Spadano, «se l’interesse dell’assessore ha prodotto questi risultati ci chiediamo quale sia l’idea di servizio sanitario che la Regione vuole assicurare in questa parte d’Abruzzo». Critiche che Paolucci, giunto sabato in città per sostenere la candidatura a sindaco di Gennaro Luciano, rispedisce al mittente: «A San Salvo abbiamo fatto qualcosa di storico, abbiamo dotato il Distretto di un’ambulanza medicalizzata con sei medici a bordo che aspettavano da 30 anni, dando garanzie per la rete di emergenza-urgenza. Mi aspetto gli applausi, non le critiche».

Anna Bontempo

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