File solo agli uffici postali e ai supermercati

In città i contagiati salgono a 5. Il sindaco: «Tolleranza zero: denuncia per chi fa sport lontano da casa»
CHIETI. In una Chieti quasi deserta, le uniche file ci sono davanti ai supermercati e agli uffici postali. «Siamo intervenuti anche lì, ma la gente stava rispettando la distanza di sicurezza di un metro», spiega il sindaco Umberto Di Primio. «Noi non possiamo fare nulla perché si tratta di attività ancora consentite». Nel pomeriggio, arriva la notizia dei casi di contagio in città saliti a cinque.
Ieri mattina gli agenti della polizia locale, coordinati dalla comandante Donatella Di Giovanni, sono tornati nei mercati agricoli di piazza Malta, nel cuore del centro storico, e di via Ortona, a Chieti Scalo. «Contrariamente a quanto segnalato da qualcuno», precisa il sindaco, «abbiamo verificato che non c’è alcuna situazione di caos». Il primo cittadino annuncia tolleranza zero per chi fa sport all’aperto: «Le nuove disposizioni parlano chiaro: l’attività motoria è consentita solo nei pressi della propria abitazione. Significa che nessuno potrà più camminare da una parte all’altra della città. Se verrete trovati a fare sport lontano da casa, nei vostri confronti partirà una denuncia alla procura della Repubblica». Di Primio ritiene che i teatini stiano rispettando le norme anti contagio: «Chieti sta rispondendo egregiamente. I cittadini si comportano in modo assolutamente serio: tutti coloro che sono stati fermati avevano la spesa e lo scontrino o un motivo di necessità riconosciuto per poter uscire dall’abitazione». Il sindaco lancia un nuovo appello: «Vi invito per l’ennesima volta a non uscire, perché la situazione è difficilissima e, in Abruzzo, il picco dei contagi deve ancora arrivare. Noi continueremo a fare i controlli: segnalateci eventuali situazioni anomale. Dovete capire che di questa malattia si muore: non c’è passeggiata o scusa che tenga, l’unico modo è stare a casa». Dopo i posti di blocco e le verifiche a tappeto dei giorni scorsi, ieri i vigili urbani hanno controllato altre 26 persone e 4 attività commerciali.

