Filippone, voragini e sanpietrini in strada Oggi operai al lavoro

Il sindaco Di Primio mette via Spatocco in cima alle priorità L’alimentari D’Ettorre: panini gratis a chi richiude le buche
CHIETI. «A chi viene a richiudere le grosse buche in mezzo all’incrocio offriamo panini gratis». La bella commessa dell’alimentari D’Ettorre, che si trova a Filippone, proprio all’incrocio tra via San Camillo de Lellis e via Spatocco, butta lì l’offerta dei panini gratis stanca di avere a che fare con buche, marciapiedi rotti e sanpietrini sulla strada. Il proprietario dell’alimentari la sente offrire i panini e si dice d’accordo, «purché si risolva qualcosa, perché così non si può andare avanti». Via Spatocco e via San Camillo de Lellis sono costellate da grosse e profonde buche, eredità dei due nubifragi che si sono susseguiti a distanza di poche ore a metà agosto. Il simbolo del dissesto è costituito dai due mucchi di sanpietrini che si sono radunati da una parte e dall’altra dell’incrocio di Filippone. Sono stati portati lì dalla violenza del fiume d’acqua e fango sceso da via Caursi, rimasta chiusa da allora. «È possibile che il Comune non abbia a disposizione un operaio per venire a toglierli?» chiede l’avvocato Floriano Garofalo che abita in zona. «Rappresentano un pericolo per automobilisti e pedoni, oltre a essere antiestetici. Il Comune potrebbe anche riutilizzarli. Sta di fatto che ormai sono passati oltre dieci giorni dalle piogge e qui la situazione è rimasta la stessa. Nessuno è intervenuto e i residenti non possono continuare a convivere con tutti questi disagi», conclude l’avvocato.
Neanche a farlo a posta, in cima alle priorità degli interventi urgenti sulla viabilità comunale, il sindaco Umberto Di Primio ha messo proprio via Spatocco. L’intervento è previsto per oggi. Con o senza panini dell’alimentari D’Ettorre.
«Sono 71 le strade per cui abbiamo ricevuto segnalazioni di buche, frane, dissesti e altri problemi legati alla violenza delle due bombe d’acqua. Alla fine della settimana stabiliremo le priorità e consegneremo tutto alla Regione. Sperando che questa volta i finanziamenti siano rapidi». Il riferimento del sindaco è dovuto al fatto che il Comune sta ancora aspettando i fondi per i danni delle piogge del 2015 (arrivati solo a metà) e quelli per la neve del gennaio 2017 (non ancora arrivati).
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