Filmati a gettare rifiuti nel bosco

14 Aprile 2017

Denunciata coppia di commercianti di San Buono ripresa a disfarsi degli scarti della loro rosticceria

SAN BUONO. Abbandono illegale di rifiuti e danno ambientale. Sono le accuse rivolte dal comando regione dei carabinieri della forestale e dai militari di Gissi che hanno denunciato una coppia di commercianti di San Buono. Ad incastrare la coppia è un filmato registrato da una telecamera nascosta. Le immagini ritraggono uno dei due responsabili mentre, in barba alle norme, butta rifiuti nel bosco. L’area è stata sottoposta a sequestro. Le denunce sono arrivate dopo accurate indagini che hanno permesso di identificare i responsabili dell’abbandono di spazzatura all’interno del bosco “Agrifoglio”.

A testimoniare contro gli accusati è stato il materiale gettato. Una montagna di scarti spalmati su un’area di duecento metri quadrati. «I rifiuti urbani e speciali, non pericolosi che abbiamo trovato nel bosco erano chiaramente provenienti da un’attività di rosticceria: imballaggi in cartone di birra e vino, bottiglie di bevande e bicchieri usati in plastica, scatolame alimentare, lattine, nonché numerose stampe pubblicitarie e documentazione cartacea», annotano il comandante del gruppo carabinieri forestali di Chieti, Livia Mattei, e la responsabile del Nipaf (nucleo investigativo provinciale di polizia ambientale e forestale) Chieti, Enrica Rapposelli, «il fatto grave è che i rifiuti hanno deturpato un’area boschiva che è sottoposta a tutela e conservazione ambientale». Uno dei responsabili è stato ripreso proprio mentre scaraventava nella scarpata boschiva a ridosso della strada provinciale 212, grandi buste nere e cartoni pieni di rifiuti. «Un comportamento abituale, a giudicare dal quantitativo e dalla tipologia dei rifiuti presenti nell’area», rimarcano gli investigatori. Il sito, come detto, è stato sottoposto a sequestro preventivo per poter compiere ulteriori indagini.

I due commercianti, la titolare dell’esercizio commerciale ed il coniuge, sono stati denunciati. Oltre a rispondere, ciascuno per le proprie responsabilità, del reato di abbandono di rifiuti prodotti da una attività e della violazione penalmente rilevante in materia paesaggistico-ambientale, i due dovranno provvedere all’avvio del recupero e smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi.

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