Filo diretto tra scuole primarie e teatro

18 Ottobre 2016

LANCIANO. Conoscere il teatro, anche fisicamente tra scene, quinte, sipari, palchi, riflettori, fare teatro attingendo alla fantasia e alla magia dell’improvvisazione e imparare a rispettarlo come...

LANCIANO. Conoscere il teatro, anche fisicamente tra scene, quinte, sipari, palchi, riflettori, fare teatro attingendo alla fantasia e alla magia dell’improvvisazione e imparare a rispettarlo come bene comune, di tutti. Sono queste le finalità del progetto “Filo diretto con il teatro” che, da alcuni giorni e per tutto il mese, sta portando al Fenaroli centinaia di bambini delle scuole elementari Principe di Piemonte e Rocco Carabba. Grazie agli ideatori e realizzatori del progetto, Eva Martelli, Maria Grazia Bellisario, Mauro Morelli e Giuseppe Pingiotti, i bambini stanno familiarizzando con il teatro. «Fisicamente», precisa Eva Martelli, «imparano a conoscere come è fatto. Palco, sipario, riflettori, quinte, stimolano poi la loro curiosità e li spinge a capire come funziona il teatro e a fare teatro con piccole improvvisazioni. È importante che da piccoli capiscano che il Fenaroli, come edificio, è un bene comune che va rispettato». Una forma di educazione che mira ad evitare che accadano episodi spiacevoli come quello dell’anno scorso quando alcuni studenti delle superiori sfregiarono poltroncine, moquette e muri. «Diamo priorità alle iniziative rivolte al mondo della scuola e alle proposte che contribuiscono ad arricchire il percorso di crescita formativa degli alunni, anche dal punto di vista del senso civico», dice l’assessore all’istruzione Giacinto Verna, «per questo abbiamo accolto il progetto “pilota” e forse primo in Abruzzo. Tutto questo, anche in considerazione del fatto che il Miur, nelle linee guida, ha inserito il teatro e l’attività teatrale nella offerta formativa e didattica delle scuole italiane». (t.d.r.)

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