«Finalmente mi hanno ascoltato»

13 Dicembre 2014

Ortona, il tartassato per il tubo dell’acqua convocato in Comune dopo l’articolo del Centro

ORTONA. Finalmente lo hanno ascoltato. È bastata una chiamata per riaccendere le speranze e magari anche per trascorrere un sereno Natale. Dopo la storia-choc raccontata sulle pagine del Centro da Salvatore Trapanotto, costretto ingiustamente a pagare il canone annuo di attraversamento dell’allaccio domestico alla rete idrica sulla strada provinciale che scorre adiacente alla propria abitazione in contrada Riccio, il Comune ha risposto all’appello rendendosi disponibile alla soluzione del problema.

Trasferitosi dalla Svizzera ad Ortona nel 1985, Trapanotto si vede recapitare da 30 anni i bollettini per il pagamento della concessione richiesta: nel 2001 il conto era arrivato a 120 milioni di lire. Dal 1996 l’uomo continua a scrivere al Comune, alla Provincia di Chieti e alla Sasi, per richiedere di far volturare a carico di chi di dovere la concessione stradale, e nel frattempo, dal 2000, ha deciso di non pagare più il canone annuo. Ed è così che nell’ultima settimana è arrivato un avviso di fermo amministrativo per le due auto di sua proprietà. Nessuno lo aveva mai ascoltato seriamente, fino a giovedì. Dopo che sul Centro è stata raccontata la sua storia, l’assessore comunale all’urbanistica, Luca Menna, ha invitato l’uomo a Palazzo di città con la documentazione sul caso. Non se lo è fatto ripetere due volte, Trapanotto, che ieri è stato ricevuto e tranquillizzato sul buon esito al problema: «L’assessore cercherà di far rientrare quel fermo auto di cui sono vittima e proverà a sistemare tutto», ha commentato appena uscito dagli uffici comunali. «Spero che non siano le solite promesse: non vorrei illudermi come in altre occasioni». Che sia questa la volta buona?

Alfredo Sitti

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