Finamore punta su scuole e sociale

Villa Santa Maria al voto. Il sindaco uscente: fiore all’occhiello il corso universitario a palazzo Castracane
VILLA SANTA MARIA. È “Villalternativa” il nome della lista con la quale il sindaco uscente, Pino Finamore, chiede il lasciapassare per governare altri cinque anni il paese “patria” dei cuochi. I candidati consiglieri sono: Marcello Fortunato, Rocco Domenico Di Nucci, Fabrizio Di Cicco, Guido Stanziani, Amedeo Pattara, Alessandro Coletta, Ruggero Iannamico, Ilaria Trivellato, Roberta D’Emilio. Il prossimo 10 giugno Finamore dovrà vedersela con Nicola Tantimonaco, capolista di “Con Villa Santa Maria per iniziare... una nuova storia”. Finamore è stato cuoco della Camera dei deputati dal 1985, da alcuni mesi è pensionato. Tra i ricordi più belli di Finamore alla Camera ci sono le visite di Carla Voltolina, moglie del Presidente Sandro Pertini. Poi entra nello specifico delle amministrative: «Quando ci siamo insediati, cinque anni fa, abbiamo trovato un debito di 800mila euro, avevamo dei pignoramenti e c’erano difficoltà a pagare anche le bollette ordinarie. Poi, con un lavoro certosino e faticoso, abbiamo ripianato questo debito». Durante questi cinque anni c’è stato un abbassamento del 20% della Tari alle famiglie e del 35% agli esercizi commerciali. Cinque anni fa Finamore ebbe la meglio, con il 61% di preferenze, su Francesco Paolo Falconio. Nel programma di Villalternativa c’è attenzione per il sociale. «Prevediamo un sostegno alle persone con gravi disagi economici e un progetto che coinvolga gli anziani», dice Finamore, «i nonni studio, cioè l’attivazione di quei servizi cui possono essere adibiti i nonni volontari per l’assistenza ai bambini». Altri progetti riguardano la scuola, con l’efficientamento energetico della primaria e della media (già finanziato con 115mila euro), ristrutturazione e messa in sicurezza della elementare di via Duca degli Abruzzi (1.158.000 euro). «Completeremo con altre 35 vie, che si andranno ad aggiungere alle 16 esistenti, la parete rocciosa della Penna, che già è diventata un’attrazione per i turisti», dice Finamore che si sofferma su quello che definisce un fiore all’occhiello: «Abbiamo avuto un finanziamento diretto dalla presidenza del Consiglio dei ministri per palazzo Castracane che ospiterà la sede giuridica del corso universitario di Scienze dell’alimentazione e salute, i laboratori si terranno in una nostra eccellenza: l’istituto Marchitelli. Tra un mese firmeremo l’accordo con l’università di Chieti».
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