Fine degli ospedali giudiziari Ne parlerà il prof Galiberti

14 Dicembre 2014

CHIETI. Due grandi nomi apriranno il confronto che si terrà all'auditorium del Rettorato dell'Università di Chieti, martedì e mercoledì, per parlare delle prospettive offerte dai nuovi sistemi di...

CHIETI. Due grandi nomi apriranno il confronto che si terrà all'auditorium del Rettorato dell'Università di Chieti, martedì e mercoledì, per parlare delle prospettive offerte dai nuovi sistemi di gestione integrata rappresentati dalle Rems, le residenze per l'esecuzione di misure di sicurezza. Martedì, all'iniziativa promossa dalla Cattedra di Psichiatria della "D'Annunzio", dalla Asl e dall'Assessorato alla Salute della Regione Abruzzo, interverranno Marco Pannella e Umberto Galimberti, filosofo e psicanalista, che terrà una relazione magistrale sul tema "Ragione e follia". È scattato il conto alla rovescia per la fine definitiva degli “ergastoli bianchi”, gli internamenti a tempo illimitato negli Opg, ospedali psichiatrici giudiziari, di persone con problemi di pericolosità sociale. A partire dal prossimo aprile dovranno essere ospitati nelle cosiddette Rems, dove verranno presi in carico dai servizi sociali e psichiatrici del territorio, sulla base di programmi di riabilitazione messi a punto dalle regioni. In Abruzzo sarà istituita una sola residenza, nel territorio della Asl Lanciano Vasto Chieti, dove a occuparsi degli aspetti organizzativi sarà il Dipartimento di salute mentale diretto da Massimo Di Giannantonio. Un nuovo capitolo che impone la rivisitazione di modalità di presa in carico e di cura da parte delle strutture preposte. E in tal senso, l'evento dei prossimi giorni, servirà a fornire informazioni corrette e complete a quanti, nella diversità dei ruoli, dovranno lavorare per realizzare le nuove residenze. «Nel prossimo futuro», spiega Massimo Di Giannantonio, Direttore del Dipartimento di Salute mentale della Asl e ordinario di Psichiatria della Facoltà di Medicina di Chieti, «i giudici dovranno scegliere le misure alternative all'inserimento in ospedale psichiatrico, monitorate poi da una specifica commissione». (a.s.)

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