Fine settimana di controlli, a Ortona scattano 23 multe

Sanzionato anche il titolare di un bar per il mancato rispetto della normativa Il sindaco: «Contro il virus serve l’attenzione di tutti». Di Nardo attacca la giunta
ORTONA . Intensificati i controlli nel fine settimana a Ortona, una delle 23 città abruzzesi in cui è stata prorogata la zona rossa e che vede un numero di contagi Covid che sono ancora oltre i 200. Nello specifico l’attività effettuata dalla polizia locale, in sinergia con carabinieri e guardia di finanza, da venerdì alle 12.30 di ieri ha portato al controllo di 110 persone, di cui 23 sono state sanzionate per violazione delle norme anti Covid, mentre per altre 15 sono in atto verifiche su quanto dichiarato. Dagli accertamenti nei pubblici esercizi è emersa l'irregolarità di un bar per mancato rispetto della normativa vigente.
Durante le operazioni gli agenti hanno elevato anche tre sanzioni per il mancato rispetto del Codice della strada e eseguito un sequestro amministrativo. Nei giorni scorsi dal sindaco Leo Castiglione è anche arrivato l’appello ai concittadini affinché vengano rispettate le regole: «Molti continuano a comportarsi con molta superficialità e indifferenza, senza comprendere quelle che sono le limitazioni della zona rossa». Un invito all’attenzione che Castiglione torna a ribadire, ancor più adesso che Ortona è stata confermata in fascia rossa. Nel frattempo il consigliere comunale Angelo Di Nardo è ancora critico con l’amministrazione comunale per la situazione d’emergenza che sta vivendo.
«Avevo chiesto al sindaco Castiglione di valutare una chiusura delle scuole, lui mi ha risposto con arroganza e saccenza, accusandomi persino di scarsa conoscenza dei dati. Il risultato oggi è sotto gli occhi di tutti», afferma il capogruppo al Comune di Ortona per Fratelli d'Italia, Lega, Libertà e Bene Comune per Ortona. «Ortona è stata confermata zona rossa e le scuole, tranne quelle dell’infanzia, sono state chiuse con un provvedimento del presidente della Regione, Marco Marsilio».
Per Di Nardo l’evoluzione del contagio sul territorio appariva evidente: «Questi mesi ci hanno insegnato che i dati ufficiali vanno valutati in prospettiva. Proprio per evitare che la situazione si aggravasse avevo chiesto un provvedimento misurato, per quanto difficile. Sono assolutamente consapevole delle difficoltà che le famiglie devono affrontare con la didattica a distanza, invece di porre barriere sarebbe bene pensare a qualche forma di sostegno, immediata da un lato e strutturale dall'altro, in modo da non lasciare indietro nessuno. Bisognerà iniziare a ragionare anche sul digital divide sul nostro territorio, in modo da colmare un vuoto che ha, lo stiamo vedendo, grosse ripercussioni dal punto di vista culturale e socio-economico. La buona politica si fa con le azioni, non con gli sbarramenti, con i “no” alle proposte solo perché arrivano dalle forze di opposizione».

