Finisce a botte la festa dei 18 anni

4 Giugno 2016

Perano, invitato aggredito dai parenti della festeggiata: condannati in tre

PERANO. La festa dei 18 anni era finita a botte tra i parenti di una delle due festeggiate e uno dei partecipanti, che per l’accusa era invitato e per la difesa imbucato. La festa con scazzottata è finita a processo: il giudice onorario Vincenzo Chielli ha assolto gli imputati, il padre, A.F., 68 anni, e i fratelli della festeggiata, M.F., 27 anni, e L.F., 29, di Castel Frentano, dalle accuse di violenza privata e ingiuria e li ha condannati rispettivamente a quattro e tre mesi di reclusione, pena sospesa, per lesioni. Nessun risarcimento danni è stato previsto.

I fatti risalgono al 9 aprile 2011. Si festeggiava il compleanno di due 18enni in un ristorante di Perano. Una cena per parenti e amici, ma pare che uno di questi, V.D.B., non fosse affatto gradito e neanche invitato dalla figlia e sorella degli imputati. Secondo l’accusa, dopo aver visto il ragazzo entrare al ristorante, i tre lo avrebbero afferrato e trascinato fuori dal locale. Poi lo avrebbero colpito con calci e pugni al volto, a braccia e gambe provocandogli lesioni (distorsione del rachide cervicale, trauma facciale, edema del labbro superiore, contusione lombare e della coscia destra, secondo il capo d’imputazione) guaribili in otto giorni.

I fratelli della festeggiata avrebbero anche offeso il ragazzo. Diverse udienze per ascoltare i testimoni e la “vittima”, che sostiene di essere stato invitato dall’altra festeggiata. Sarebbe emersa anche dell’acredine da parte sua verso uno dei fratelli imputati, che gli avrebbe “soffiato” la ragazza. La Procura ha chiesto l’assoluzione, il giudice ha condannato la famiglia solo per lesioni. «Ricorreremo in appello», annuncia l’avvocato degli imputati, Simona Auriemma, «dalle testimonianze è emerso un quadro diverso da quello sostenuto dal ragazzo, tanto che la Procura stessa aveva chiesto l’assoluzione per tutti i reati contestati». (t.d.r.)

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