Finisce con la testa sotto il trattore

Agricoltore di Torrevecchia lotta contro la morte: operato nella notte all’Aquila, il paese prega per Petrongolo
TORREVECCHIA TEATINA. Si ribalta con il trattore e ora è in fin di vita al San Salvatore dell'Aquila. La vittima è Rocco Petrongolo, 75 anni, coltivatore diretto in pensione. Tutto è avvenuto in alcuni secondi poco prima delle 10 ieri, in località San Pasquale, nella frazione di Torre Montanara. Alla guida del suo mezzo agricolo gommato, Petrongolo stava scendendo lungo la stradina che dalla via principale porta alla zona del parco giochi. Nessuno ha assistito all'incidente, ma i primi soccorritori hanno trovato il pensionato riverso sull'asfalto in una pozza di sangue mentre il trattore era riverso su un lato.
A dare l'allarme sono stati gli operai che stavano lavorando al ripristino del campetto al centro del parco dopo aver sentito lo schianto a circa 40 metri di distanza. Nel giro di pochi minuti sono giunti i carabinieri da Chieti e l'autoambulanza del 118, seguita da un elicottero dell'emergenza medica decollato dall’Aquila che è atterrato sulla vicina radura. Subito le condizioni dell’ex agricoltore sono apparse disperate. I sanitari hanno tentato di stabilizzare le sue condizioni prima di infilare la barella in elicottero e partire alla volta del policlinico del capoluogo regionale. Prognosi riservata e ricovero in Rianimazione, così hanno deciso i medici aquilani che si erano tenuti in costante contatto con l'equipaggio.
Fino alla tarda serata di ieri la vittima è rimasta in stato di coma e tenuta in vita con le macchine della terapia intensiva. Intorno alle 18 Petrongolo è stato trasferito in sala operatoria per un intervento finalizzato a ridurre gli ematomi nella scatola cranica, ma i chirurghi hanno continuato a mantenere il silenzio sulle possibilità di recupero. Nel ribaltamento del mezzo l'uomo ha riportato un forte trauma cranico con consistenti danni al cervello oltre a traumi da schiacciamento tra l'addome e il torace.
Petrongolo si era recato, come fa spesso, alla presa di acqua non potabile messa disposizione dal Consorzio di bonifica, a poche centinaia di metri dalla casa accanto alla chiesetta di San Pasquale. Lì avrebbe riempito la cisterna trainata dal trattore. Sulle cause del ribaltamento si fanno soltanto ipotesi. Come un'impennata o un'impuntata del mezzo in risposta a un cambio di marcia.
Dopo lo schianto la barra anticappottata a protezione del guidatore risultava abbassata e quindi inattiva, anche se non è da escludere che le cerniere non abbiano resistito alla forza dell'urto. Il pensionato si è ritrovato addosso per intero il peso del mezzo prima che questo completasse la carambola sul terreno. Tra le prime persone a accorrere è stata una vicina di casa, conoscente dei Petrongolo. «Con Rocco», racconta, «qualche ora prima ci eravamo incontrati in strada. Stava raccogliendo i rifiuti sparsi dalla bufera dell'alba. Era così, sempre disponibile a fare qualcosa per gli altri, per tutti». Poi i dettagli scioccanti sui pochi minuti che hanno preceduto l'arrivo dei soccorsi. «L'ho chiamato e ha sollevato la testa aprendo per un attimo gli occhi, forse contento di avermi vista». All'Aquila c'è tutta la famiglia in attesa, dalla moglie Assunta alle figlie Nadia e Patrizia.
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