Finisce in Regione il caso dei medici in fuga

Ospedale, il consigliere Stella (M5S) interroga l’assessore Verì: vogliamo risposte certe per i cittadini
CHIETI. Si scatena il dibattito anche a livello politico dopo lo stato di agitazione proclamato dalla Cisl a seguito della fuga di medici dalla Asl teatina. Il sindacato ha fatto sapere di essere pronto allo sciopero: l’obiettivo è sensibilizzare il mondo della sanità regionale per provare ad arrestare una vera e propria emorragia di medici. Ad aprire il confronto è Barbara Stella, consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle: «I medici stanno fuggendo, in particolare, dal reparto di Cardiochirurgia dell’ospedale Santissima Annunziata, dove addirittura ben 5 medici si sono dimessi per contrasti interni al reparto, con evidenti e notevoli ripercussioni negative sul funzionamento dei reparti stessi». Poi, il consigliere Stella sottolinea: «Anche i dati dell'Agenas sulla mobilità passiva ci segnalano una situazione a dir poco preoccupante e, pertanto, presenterò un'interrogazione all'assessore alla salute, Nicoletta Verì, per capire le motivazioni che causano questa fuga di massa da un reparto così importante per il territorio. Chiederò inoltre di avere dati dettagliati in merito alla mortalità rispetto alla media nazionale. Non è la prima volta che in questo reparto si riscontrano delle criticità: voglio sapere cosa ha intenzione di fare l'assessore per uscire da questo problema. Per quanto mi riguarda, manterrò ben alta l'attenzione sulla questione affinché vengano date risposte concrete ai cittadini che devono potersi rivolgere con assoluta sicurezza agli ospedali del proprio territorio».
In fuga dalla Asl sono in tanti. I nomi più noti sono quelli del primario di Ortopedia Vincenzo Salini, del primario di Chirurgia oncologica ginecologica Francesco Fanfani, di quello di Chirurgia generale Pierluigi Di Sebastiano e di senochirurgia oncologica Ettore Cianchetti, in quiescenza. «Il malcontento della classe medica, che seppur costretta a orari di servizio e carichi di lavoro oltremodo onerosi e non rispettosi delle norme di riferimento, a distanza di mesi dalla conclusione dei procedimenti amministrativi, ancora oggi la Asl rimane inadempiente nel conferire gli incarichi dirigenziali», è il grido d’allarme lanciato da Carlo Capparuccia, segretario aziendale della Cisl Medici. L’ultima polemica è divampata in un momento particolarmente delicato per la Asl teatina. Dopo l’addio di Pasquale Flacco e il no dell’ex manager Francesco Zavattaro, il nuovo direttore generale dovrebbe essere Thomas Schael.

