Finita la fuga del bandito con il kalashnikov

Arrestato Antonio Patruno: assaltò un portavalori sull’A14. Si nascondeva in un agriturismo di Cerignola
VASTO. È finita la fuga di Antonio Patruno, 49 anni, di Cerignola, uno dei componenti della gang di incappucciati armati di kalashnikov che nel dicembre 2012 assaltò e rapinò un furgone portavalori sull’A14, a Vasto. Latitante da 7 mesi, l’uomo è stato catturato in un agriturismo dismesso di Ascoli Satriano, in provincia di Foggia. A catturarlo sono stati i carabinieri del nucleo investigativo di Foggia. Condannato a una pena di 15 anni di carcere per rapina aggravata, ricettazione, attentato ai trasporti, detenzione e porto illegale di armi deve scontare ancora 12 anni. Il ricorso in Cassazione presentato dal suo difensore è stato rigettato.
Dal luglio scorso, l’uomo si era reso irreperibile. Era ricercato su tutto il territorio nazionale. La svolta nelle ricerche è arrivata domenica sera. I carabinieri del nucleo investigativo di Foggia, supportati in fase esecutiva dallo squadrone eliportato Cacciatori di Puglia e Sos, squadre operative di supporto addestrate anche per le operazioni antiterrorismo, coordinate dalla Procura di Foggia, hanno effettuato un blitz nell’agriturismo dismesso alla periferia di Ascoli Satriano. L’uomo aveva con se del materiale che gli inquirenti definiscono utile.
Il 19 dicembre 2014 un gruppo di 7 persone a bordo di tre auto bloccò il traffico sull’A14 disseminando l’asfalto di chiodi e 5 punte. I rapinatori crivellarono il furgone di colpi, poi lo aprirono con le mole portando via 600mila euro e tremila franchi svizzeri. Una vicenda che a Vasto si ricorda ancora con terrore.
Nel covo, insieme a lui c’era anche un imprenditore agricolo incensurato che l’avrebbe aiutato a nascondersi: l’uomo è ritenuto un fiancheggiatore del 49enne. Nel corso delle indagini preliminari, sono stati raccolti elementi investigativi a suo carico, non solo per quanto riguarda il sostegno fornito a Patruno, ma anche per quanto concerne la detenzione illegale di un fucile a pompa, di circa duecento munizioni calibro 12 e la ricettazione di alcuni mezzi rubati od oggetto di rapina in provincia di Foggia. Lunedì si è svolta per lui l’udienza di convalida davanti al Tribunale di Foggia. (p.c.)

