Finte nozze a Santo Domingo Tre condanne, in 25 a giudizio

12 Giugno 2018

Vasto. Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: cade l’associazione per delinquere per i 28 indagati A madre e figlia inflitti con l’abbreviato 3 anni e 6 mesi: il pm De Lucia aveva chiesto 5 anni e 8 mesi per ciascuna 

VASTO. Tre condanne con il rito abbreviato, l’esclusione dell’associazione a delinquere e il rinvio a giudizio per 25 indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e permanenza illegale di stranieri sul territorio. È quanto ha deciso ieri il giudice Italo Radoccia al termine dell’udienza preliminare sull’operazione denominata “Fake Marriage”. Gli imputati erano 28. I difensori di Ramona Munoz Payano, Soragel Ortega Munoz (madre e figlia) e Giancarlo Braggio hanno chiesto e ottenuto il rito abbreviato. Per loro il pm Gabriella De Lucia aveva chiesto una pena di 5 anni e 8 mesi. Il giudice Radoccia, dopo aver escluso per tutti il reato di associazione a delinquere, ha condannato la prime due alla pena di 3 anni e 6 mesi e Braggio a 6 mesi. Gli altri imputati sono stati rinviati a giudizio all’udienza fissata per il 2 ottobre prossimo. Soddisfatti i difensori che hanno visto venir meno l’accusa più grave.
La vicenda riguarda matrimoni all’apparenza regolari, celebrati a Santo Domingo con tutti i crismi dell’ufficialità. Le spose, una volta arrivate in Italia, lasciavano i mariti che erano d’accordo con loro. Chi si prestava ad andare in Sud America per sposare queste donne affrontava il viaggio perché pagato da chi gestiva finti matrimoni per far ottenere alle donne caraibiche la cittadinanza italiana. I presunti organizzatori della rete sono comparsi ieri mattina davanti al Gup. Ad ottobre il tribunale in composizione collegiale dovrà giudicare Gianfranco Gianserra Sorangel, Renato Luigi Trofino, Gaetano Galizia, Duilio Di Vito, Nicolino Di Guglielmo, Yenni Cuello Munoz, Maria Munoz Payano, Daniela Di Stefano, Irmenia Urena Mendez, Pellegrino Gianquitto, Francesco Bonito, Maria Nunez Polanco, Maria Cecilia De La Cruz, Mirian Nunez Polanco, Massimo Laporese, Sergio Piccirilli, Santa Garcia, Ottavio Racciatti, Santa Angustia Herrera Montero, Antonio Caserio, Carmine D’Aurizio, Faustina Munoz De La Cruz, Compreso Romero, Franco Di Brino, Gabriele Bortolamai. Molti di loro sono assistiti da avvocati del nord Italia, altri dagli avvocati del territorio: Giovanni e Antonello Cerella, Marco Martini, Nicola Chieffo, Emilia Cibelli e Antonio Boschetti. Secondo l’accusa, la Munoz, 56 anni, e la Ortega, 30 anni, avrebbero reclutato le finte spose. Due italiani sarebbero stati il punto di riferimento sul territorio: Gianserra, 74 anni, di Vasto, e Trofino, 51 anni, di Roccaspinalveti. L’operazione che all’epoca suscitò grande clamore, venne condotta dai carabinieri della Compagnia di Vasto e delle stazioni di Roccaspinalveti e San Buono. Il blitz, scattato a febbraio 2016, nel Vastese e fuori regione, portò all’arresto di cinque persone e a decine di denunce.
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